L’evento

MADE Future Industry Awards: l’uomo al centro dell’innovazione tecnologica



Indirizzo copiato

I messaggi chiave e i progetti vincitori della tappa di Brescia dei Future Industry Awards, il percorso d’innovazione itinerante di MADE Competence Center Industria 4.0 nato per dare un riconoscimento alle eccellenze dell’industria italiana

Pubblicato il 3 apr 2026



MADE Future Industry Awards
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Si è appena conclusa a Brescia la prima semifinale dei MADE Future Industry Awards, evento promosso dal Competence Center MADE.

L’iniziativa, che punta a mappare le eccellenze tecnologiche del nostro Paese e a costruire una base di conoscenza condivisa e di best practice replicabili per l’intero ecosistema industriale, ha premiato nella tappa di Brescia i primi 10 nuovi “campioni 4.0”, ossia le aziende che hanno avuto il coraggio di investire nelle tecnologie abilitanti e che hanno creduto nel valore del trasferimento tecnologico, implementando soluzioni all’avanguardia per ottimizzare i processi, migliorare la competitività e valorizzare le competenze, ponendosi come casi di successo che possano essere d’ispirazione per l’intero tessuto industriale nazionale.

L’AI sempre più cuore dei progetti d’innovazione

Il 71% delle soluzioni proposte dalle imprese sono basate sull’Intelligenza Artificiale o integrano algoritmi di AI, a conferma del ruolo di tecnologia abilitante dell’AI per qualunque progetto d’innovazione tecnologica.
A ruota dell’AI il Cloud Computing (44% dei progetti), l’Internet of Things (38%), Big Data Analyticse Business Intelligence (23%), Robotica collaborativa e industriale (17%) e soluzioni basate su Digital Twin, manifattura additiva ed Edge Computing.

L’AI sempre più protagonista, dunque. Ma occorre fare attenzione a superare l’hype, governandola e orientandola verso ciò che serve davvero: “Non bisogna dire voglio l’AI, ma individuare il problema specifico da risolvere – afferma Claudio Serravalle, deputy CEO di Moons -. L’Intelligenza Artificiale permette di superare la rigidità della digitalizzazione tradizionale, introducendo una gestione delle informazioni più flessibile e meno vincolata a una standardizzazione astratta”. E deve aiutarci “a gestire l’enorme mole di informazioni che abbiamo raccolto negli anni”, spiega Marino Crippa, amministratore delegato di Miraitek.

Ma occhio a pensare di spremere l’AI in una sorta di cotto e mangiato pensato solo per far cassa nell’immediato: “Il ritorno dell’investimento per l’AI non può essere ridotto a un semplice numero in un foglio Excel”, chiarisce Stefano Moroni, IoT platform manager di Tenova, secondo cui la misurazione del valore richiede una visione di medio-lungo periodo capace di considerare anche benefici non immediatamente monetizzabili, come la qualità del prodotto e il know-how aziendale.

E, in azienda, occorre investire anche e soprattutto sul capitale umano, per l’AI come per qualunque altra tecnologia: “Se l’azienda adotta una tecnologia, ma poi le persone in azienda non sono in grado di adottarne le funzionalità, l’investimento è un investimento a metà”, spiega al proposito Marco Taisch, Presidente del Competence Center MADE.

MADE Future Industry Awards: l’uomo al centro dell’innovazione tecnologica

Uno dei messaggi chiave emersi dal MADE Future Industry Awards è la centralità dell’elemento umano, che deve essere sempre in grado di supervisionare e guidare la tecnologia con una governance attenta alle persone e alla qualità del lavoro.

“La tecnologia è ormai disponibile per tutti, ma è l’uomo che dà valore e anima ai prodotti”, afferma Bruno Bettelli, Presidente di FederMacchine, che invita a mantenere sempre alto il controllo intellettuale sulla produzione.

“Le fabbriche del futuro sono realtà che mettono al centro l’uomo anche se sono pervase da un elevato livello tecnologico”, spiega Gianluigi Viscardi, Presidente del Cluster Fabbrica Intelligente. L’innovazione deve portare a “migliorare la qualità del lavoro e degli operatori”, con la tecnologia a supporto della competenza del lavoratore e del suo benessere.

MADE Future Industry Awards: i progetti vincitori e le prossime tappe

Nella tappa del MADE Future Industry Awards ospitata da Confindustria Brescia sono state premiate dieci eccellenze italiane per l’impatto su efficienza e transizione ecologica.

CATEGORIA TOP TECH

  1. Chiesi Farmaceutici – Digital Twin 3D dell’albero bronchiale;
  2. Goglio S.p.A. con Mindservice – framework che unisce IoT e documentazione 3D interattiva;
  3. Cosberg – architettura ibrida Edge/Cloud per la gestione di produzioni personalizzate;
  4. Lucchese Industria – hub che combina robotica collaborativa e manifattura additiva;
  5. Lemonjuice Solutions e Cooperativa Quid – gestione dei dati con AI Agent deterministica.

CATEGORIA DIGITAL NEW CHAMPION

  1. Ska srl  – sensori smart e AI per la sicurezza alimentare (rilevazione della Salmonella);
  2. Iride Acque SB srl – sistema per il trattamento di reflui industriali complessi;
  3. Marlegno srl – trasformazione del cantiere in un processo di montaggio controllato;
  4. Renovo – cella robotica modulare per il disassemblaggio dei pannelli fotovoltaici a fine vita;
  5. Streparava Spa – modello di analisi del rischio nella Supply Chain.

La tappa di Brescia è stata la prima delle tre semifinali. Le prossime saranno quelle di Ancona (15 aprile) e di Napoli (20 maggio), cui seguirà la finalissima di Roma (24 giugno).

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x