Il settore sanitario si trova a un bivio cruciale: la crescente pressione per l’efficientamento dei costi, infatti, si deve conciliare con l’aumento della spesa sanitaria pro capiteper far fronte alla complessità delle cure, soprattutto dettata da ragioni demografiche e di aumento dell’incidenza di patologie croniche/oncologiche, riducendo la capacità di offerta e, quindi, l’accessibilità alle cure.
Le strutture sanitarie, infatti, sono chiamate a erogare servizi di prevenzione, cura e follow-up con budget limitati, dovendo garantire un livello qualitativo alto nonostante le carenze strutturali di risorse, quindi con l’obiettivo di ottimizzare il costo del trattamento per singolo paziente senza compromettere la qualità dell’assistenza.
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Dall’osservazione all’orchestrazione dei processi
Dal punto di vista della tecnologia, la trasformazione digitale realizzata in questi ultimi anni fornisce le fondamenta per la rilevazione dei dati, al fine di raggiungere logiche decisionali “data driven”.
La sfida è però ancora aperta, in quanto, per valorizzare il patrimonio contenuto nei sistemi informativi, l’ecosistema sanitario necessita di osservare i processi clinici, sanitari ed operativi in ottica end-to-end.
Questa modalità innovativa deve tenere conto che:
- i processi clinici sono ad alta intensità di conoscenza, spesso critici e fortemente regolamentati;
- l’unicità di ogni paziente e i diversi tipi di assistenza che possono essere erogati richiedono flessibilità nell’approccio;
- i dati frammentati nei sistemi devono essere aggregati e presentati in logica di processo per garantire la gestione dell’assistenza al paziente ed il monitoraggio dei percorsi clinici.
Adottare questo approccio consente, attraverso l’osservazione e l’orchestrazione dei processi, di revisionare e ottimizzare il flusso e i percorsi dei pazienti al fine di utilizzare al meglio le risorse di valore, aiutando così gli operatori sanitari ad aumentare la loro efficienza e a ridurre il rischio clinico.
L’utilizzo di soluzioni basate su piattaforme software e la riprogettazione dei processi in ottica Service Design consentono alle strutture sanitarie di trasformare gli approcci clinici, sanitari ed operativi utilizzando i dati disponibili nell’organizzazione.
Il ruolo cruciale dell’orchestratore
L’orchestratore è uno strumento strategico in grado di generare valore nell’ambito dei processi in Sanità. La sua versatilità, adattabilità e semplicità di utilizzo consente l’adozione a diversi livelli dell’organizzazione sanitaria: all’interno della singola organizzazione e delle relative articolazioni territoriali (ospedali, dipartimenti, distretti, reparti), e a livello Regionale e Centrale, contribuendo a un significativo potenziamento delle funzioni di coordinamento e governo.
L’orchestratore può prevenire l’inserimento manuale dei dati e supportare il personale in molteplici attività, tra cui, ad esempio:
- programmazione degli appuntamenti e chiamate di conferma;
- ricoveri;
- visite;
- diagnosi;
- piani di trattamento;
- assistenza post-dimissione.
Attraverso l’automazione delle attività e l’input proveniente dall’integrazione con altri software, l’orchestratore massimizza le sue prestazioni nei seguenti ambiti:
- servizi ospedalieri e servizi ospedale-territorio (es. tumore alla mammella);
- PDTA (es. scompenso cardiaco);
- processi operativi (es. percorso chirurgico) e di supporto (es. pulizie);
- governance organizzativa.
L’efficacia dell’orchestratore e il ritorno sull’investimento per le strutture sanitarie dipendono dal suo inserimento in un contesto di sistemi pienamente interoperabili: in questo modo l’orchestratore massimizza la multidimensionalità, la multidisciplinarietà e l’ottimizzazione delle risorse disponibili, in linea con i fondamenti dell’ Health Technology Assessment (HTA), favorendo la raccolta e il raggruppamento, in un unico punto, degli eventi di cura dei pazienti correlati al medesimo percorso, in ottica di processo secondo il paradigma della Value Based Healthcare (VHBC).
Vantaggi ottenibili dagli strumenti di orchestrazione
Gli strumenti di orchestrazione possono aiutare le organizzazioni sanitarie a ottimizzare i costi di gestione, ad esempio attraverso:
- l’ottimizzazione delle risorse per l’erogazione delle prestazioni ambulatoriali e di ricovero con la conseguente riduzione dei costi e miglioramento delle liste d’attesa;
- la riduzione del ripetersi dei medesimi esami diagnostici, derivati della discontinuità di informazioni sul percorso di cura del paziente;
- la riduzione del tempo delle risorse, ottimizzando il flusso informativo al corretto operatore sanitario;
- la riduzione degli oneri amministrativi e di compiti ripetitivi che richiedono tempo a vantaggio dell’assistenza al paziente.
Orchestrare dati, processi e risorse: l’evento a Milano e Roma il 15 e 16 aprile
Come integrare dati e sistemi, orchestrare in modo dinamico processi e servizi e misurare il valore reale degli investimenti in Sanità Digitale?
Sono questi i temi, le sfide e le domande a cui si proverà a dare risposta nel corso dell’evento “La misura del valore della Sanità Digitale: orchestrare dati, processi e risorse” che si terrà a Milano il 15 aprile e a Roma il 16 aprile.
Durante l’incontro – rivolto ai professionisti della Sanità (C-Level, Direzione Strategica, Responsabili Innovazione, Transizione Digitale, Gestione Operativa & IT…) saranno presentati approcci, esperienze internazionali e casi applicativi in contesti nazionali che mostrano come trasformare i dati in valore per la Sanità, evolvendo dall’interoperabilità e dall’orchestrazione dei dati all’orchestrazione dei processi e delle risorse, incrementando il valore generato per il paziente.
Nel corso dell’incontro saranno presentati use case per stimolare il confronto sulle modalità di adozione, sui benefici organizzativi e sui risultati ottenuti in contesti sanitari pubblici e privati.
È possibile iscriversi e partecipare gratuitamente all’incontro attraverso la pagina ufficiale dell’evento.






