Trasformazione digitale

PNRR e aziende sanitarie: come adottare soluzioni di Smart Health

Per trasformare digitalmente la Sanità italiana, i finanziamenti non mancano. La difficoltà, semmai, è orientarsi tra le migliaia di soluzioni sul mercato e non perdersi nei tortuosi sentieri della burocrazia. Massimiliano Dionisi, Account Manager di TopNetwork: “Per agevolare l’individuazione e l’accesso ai fondi, occorre lavorare a fianco dell’azienda sanitaria”

Pubblicato il 18 Gen 2023

La transizione digitale della Sanità è uno degli aspetti cruciali della riorganizzazione del settore. L’obiettivo è richiesto e sostenuto dal PNRR. Eppure, tra le milestone non conseguite entro il 31 dicembre 2022, c’è proprio l’aggiudicazione di tutti gli appalti pubblici per la digitalizzazione degli ospedali.

Occorre accelerare, per due importanti ragioni: la prima è che tale lacuna rallenta l’affermazione del nuovo modello di servizio sanitario in ambito di assistenza domiciliare e di telemedicina; la seconda è che l’Italia non può permettersi di mettere a rischio il prosieguo del Piano nazionale. L’erogazione della terza tranche di fondi, infatti, non è ancora garantita, in quanto è legata al conseguimento di tutti i 55 interventi previsti dal Piano nazionale per il II semestre di quest’anno (suddivisi tra 23 Riforme e 32 Investimenti). L’Italia ne ha raggiunti 40, ne mancano 15.

Per questa ragione, mentre scriviamo, il Governo italiano è alle prese con diversi decreti alle ultime battute. I politici e una folta schiera di stakeholder lavorano con il fiato sospeso: in gioco ci sono 19 miliardi di euro.

Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il sud, le politiche di coesione e il PNRR, è certo che il Paese rispetterà i suoi impegni entro il 31 dicembre. In occasione della seconda riunione della Cabina di regia sul PNRR, ha dichiarato che i restanti 15 obiettivi sono stati tutti avviati e in corso di finalizzazione: lo scopo è raggiungerli nel pieno rispetto dei tempi previsti.

Ha aggiunto, però, che occorrerà “concentrarsi su valutazioni complessive che abbraccino una visione di tutto l’arco di Piano al 2026”, facendo riferimento alla necessità di “delineare scelte in linea con le nuove esigenze del Paese”, aspetto del quale sta discutendo con la Commissione europea. (Fonti: Agi – Agenzia Nova)

Come procede l’attuazione della Missione 6 – Salute del PNRR

Nel 2022, l’80% degli obiettivi del PNRR Salute è stato attuato.
Oltre alla già citata milestone relativa all’aggiudicazione degli appalti pubblici per la digitalizzazione degli ospedali, sono in corso di finalizzazione 3 ulteriori milestone (la riforma degli Irccs – sciogliere l’acronimo-, la pubblicazione del decreto per il finanziamento delle borse di studio per i medici di base e la procedura di assegnazione dei voucher ai progetti di ricerca ad alto impatto sulla salute).

Inoltre, mancano 2 dei 10 target fissati per il 2022: uno relativo alla gara per l’interconnessione aziendale sul territorio e l’altro per l’implementazione delle 600 Centrali Operative Territoriali.

New call-to-action

La Commissione europea (CE) ha stabilito le priorità per trasformare il sistema sanitario in un mercato unico digitale e porvi al centro i cittadini dell’UE.

Sul tema, il ministro Orazio Schillaci, presentando le Linee programmatiche del ministero della Salute alle Commissioni Camera e Senato (Affari sociali – Sanità e lavoro) ha spiegato che: “I dati sono ormai riconosciuti come un fattore chiave per la trasformazione digitale nel settore sanitario e i cittadini devono essere in grado di accedere e condividere i propri dati ovunque nell’UE. Inoltre, i dati sanitari sono di rilevante importanza per la promozione della ricerca, della prevenzione delle malattie, dell’assistenza sanitaria personalizzata e dell’accessibilità degli strumenti digitali per un’assistenza centrata sulla persona”.

Quali e quanti fondi sono a disposizione per lo sviluppo della Smart Health

La Missione 6 – Misura 1 – Aggiornamento tecnologico digitale – mette a disposizione delle strutture sanitarie l’Investimento 1.3, che quota poco meno di 1,673 miliardi di euro da impiegare per il “Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione l’analisi dei dati e la simulazione”. L’investimento mira a garantire una maggiore capacità di governance e programmazione sanitaria guidata dall’analisi dei dati, nel pieno rispetto della sicurezza e della tutela dei dati e delle informazioni e a favorire il trasferimento tecnologico per il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico, per una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza”.

Con tali risorse, le realtà clinico/ospedaliere potranno adottare le soluzioni tecnologiche di Smart Health. Dall’utilizzo di dispositivi IoMT alla Telemedicina, dal front e back end alla digitalizzazione del magazzino sanitario, ogni ambiente e/o attività delle aziende sanitarie potrà beneficiare dell’uso dei dati e dell’Intelligenza Artificiale, senza trascurare mai la Cybersecurity.

Il ruolo del partenariato nell’healthcare digital revolution

Lo sviluppo digitale della Sanità, quindi, dipende certamente dalle azioni del Governo e dai fondi del PNRR, ma necessita fortemente del partenariato tra strutture sanitarie e player tecnologici.

Le aziende sanitarie, infatti, ricercano una guida competente per effettuare un procurement adeguato alle richieste del PNRR ed è proprio grazie al reciproco travaso di saperi tra realtà di cura/assistenza e vendor che, nel settore Sanità, si assiste alla creazione di nuove architetture tecnologiche capaci di abilitare i modelli di cura e assistenza del futuro.

Trasformazione digitale delle aziende sanitarie: un aiuto per accedere ai fondi

Il mercato offre un numero elevatissimo di soluzioni tecnologiche. Tuttavia, per la complessità delle aziende sanitarie, può essere utile affidarsi a un unico specialista della digitalizzazione, in grado di applicare un approccio olistico e fornire tutte le soluzioni necessarie.
Spiega al proposito Massimiliano Dionisi, Account Manager di TopNetwork, azienda che si occupa di digitalizzazione e sistemi smart applicabili anche nel settore sanitario: “Le soluzioni più adeguate ed efficaci alla trasformazione digitale di una struttura sanitaria nascono in seguito a un’attenta analisi del contesto. In TopNetwork, non crediamo che esistano soluzioni preconfezionate, bensì progetti specifici in cui declinare le competenze e i prodotti”. Dionisi prosegue: “Chi vuole accedere ai fondi, può chiederci supporto tecnico per trasformare un’idea o un’esigenza in un progetto”.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con TopNetwork

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