Sanità Digitale

Cartella Clinica Elettronica: software, piattaforme e tecnologie

CCE, EMR, EHR: come scegliere la soluzione giusta? Una guida per orientarsi tra le tante proposte sul mercato per le Aziende Sanitarie e gli Ospedali pubblici e privati alle prese con la sfida dell’innovazione e della trasformazione digitale in Sanità

Pubblicato il 23 Gen 2023

La Sanità pubblica e privata in Italia sta vivendo un periodo di profonda trasformazione digitale. Uno dei pilastri abilitanti di tale cambiamento è rappresentato dalla Cartella Clinica Elettronica, la cui adozione e implementazione nelle strutture sanitarie (Ospedali, Aziende Sanitarie, Cliniche, IRCSS, Case e Centri di Cura e altre organizzazioni sanitarie) si sta rivelando una vera e propria sfida.

Ma cosa intendiamo esattamente per Cartella Clinica Elettronica e quali sono le differenze tra quelli che potrebbero apparire (e spesso, in Italia, sono usati) quali sinonimi, ossia CCE ed EMR ed EHR e FSE? Ne abbiamo parlato qui.

L’obiettivo di questo approfondimento – nel quale daremo per scontato che si conoscano tali differenze (in caso contrario, potrà essere utile questa guida) – è, invece, scoprire le soluzioni, i software, le applicazioni, le piattaforme, le tecnologie e i servizi che offre il mercato per l’implementazione e la gestione della Cartella Clinica Elettronica nelle Aziende Sanitarie e negli Ospedali pubblici e privati.

Cartella Clinica Elettronica: software e soluzioni

In commercio si trovano svariati software, applicativi, soluzioni e relativi servizi pensati proprio per agevolare  Aziende Sanitarie e Ospedali nella gestione di CCE, EHR ed EMR.

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Tuttavia, le offerte sono molto variegate e coprono contesti ed opportunità di utilizzo assai diversi. Inoltre, non è raro che offrano interfacce, guide e supporto soltanto in lingua inglese e che, quindi, non essendo pensati e progettati per un uso specifico in Italia, possano risultare non totalmente (o per nulla) aderenti alle normative e alle specifiche di compliance del nostro Paese.
Peraltro, in tali casi, potrebbe anche non essere agevole – per i responsabili dei sistemi informativi di ASL e Ospedali – stabilire se e come tali prodotti potranno essere personalizzati per risultare maggiormente aderenti alle specifiche necessità delle singole strutture sanitarie, ciò rappresentando, ovviamente, una difficoltà in più nello stimare il rapporto costo-benefici dell’investimento in trasformazione digitale.

Software per la Cartella Clinica Elettronica: i criteri di selezione 

Per le ragioni appena analizzate, in questa nostra prima selezione – che non ha comunque la pretesa di essere esaustiva e, pertanto, è da considerarsi sempre in continuo aggiornamento – abbiamo pensato di restringere la nostra analisi ai prodotti sviluppati da aziende italiane oppure forniti da vendor e/o intermediari che abbiano una presenza commerciale anche in Italia.

Questo approccio assicura sia la compliance con il nostro sistema regolatorio sanitario sia il supporto nella fase di scelta ed implementazione del software/servizio in questione, consentendo così la “customizzazione” di eventuali moduli in funzione delle specifiche esigenze di ASL e Ospedali che si accingono alla sfida della digitalizzazione della Cartella Clinica e, più in generale, a quella della trasformazione digitale della propria struttura sanitaria secondo le nuove linee guida del Fascicolo Sanitario Elettronico.

Da notare, inoltre, che la gestione della Cartella Clinica Elettronica (o di sistemi EMR/EHR), spesso non è l’unica funzionalità offerta dalle soluzioni analizzate di seguito, ma è parte di una proposta più generale che riguarda la gestione complessiva del Sistema Informativo Ospedaliero.

Il Clinical Data Repository H-Connect

Rivolto sia alle strutture pubbliche sia private – e certificato come Dispositivo Medico – il software 4wardPRO è stato ideato per offrire una visione degli eventi clinici paziente-centrica.  Dotato di una struttura modulare, svolge anche la funzione di repository di tutte le informazioni cliniche di rilievo legate ai percorsi di cura di un paziente. È in tale ambito ch H-Connect consente la gestione della Cartella Clinica Elettronica, garantendone interoperabilità dei dati e interazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Il Clinical Data Repository di 4wardPRO, inoltre, consente ai professionisti sanitari l’accesso a tutti i documenti ed eventi clinici mediante un unico set di credenziali (Single Sign-on).

H-Connect by 4WardPRO
Le principali funzionalità e caratteristiche di H-Connect (fonte: Microsoft Italia)

H-Connect semplifica i flussi operativi ospedalieri attraverso un accesso semplificato ai referti e agli eventi clinici mediante una rapida condivisione, anche a livello regionale e nazionale, attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico.

H-Connect si articola nei seguenti 3 moduli:

Sistema Anagrafico Centralizzato
Permette di unificare logicamente le diverse posizioni anagrafiche di un paziente presenti sul Sistema Informativo Ospedaliero. Costituisce il Master Patient Index dell’architettura, ovvero l’anagrafica di riferimento unificata attraverso cui si ottiene una visione paziente-centrica dei documenti ed eventi clinici.

Data Warehouse Clinico
Ha la funzione di Repository di tutte le informazioni cliniche di rilievo, legate ai percorsi di cura di un paziente e prodotte dai vari sistemi eroganti.

Order Entry
Consente l’inserimento sul Sistema Informativo delle richieste di prestazioni o esami, da smistare ai vari sistemi eroganti. La soluzione provvede a notificare l’avanzamento, quando necessario, al sistema richiedente.

Un SIO con vista centralizzata sul paziente

La gestione della Cartella Clinica Elettronica rientra nella vision del Sistema Informativo Ospedaliero Almaviva, proposta che mira alla valorizzazione dei dati prodotti dagli applicativi esistenti delle strutture sanitarie, consentendo di raccoglierli ed organizzarli in Data Lake senza dover intervenire sulla struttura esistente.

La soluzione Almaviva offre una vista centralizzata sul paziente tramite un archivio unico a livello ospedaliero, contenente tutti i dati inerenti a ricovero, prestazioni ambulatoriali, esami strumentali e di laboratorio.
Tali dati possono essere utilizzati per scopo:

  • terapeutico
  • predittivo
  • amministrativo

Oltre alle caratteristiche già analizzate, il sistema Almaviva offre alle strutture sanitarie:

  • riduzione del rischio di errori attraverso l’identificazione certa del paziente e il controllo delle terapie
  • ottimizzazione della gestione delle scorte di reparto per farmaci e dispositivi medici
  • alimentazione coerente di sistemi evoluti di Intelligenza Artificiale a partire dalla costituzione di una base dati strutturata.

Intelligent Knowledge System: l’AI per i documenti clinici e sanitari

Realizzata in collaborazione con Expert.Ai, la soluzione Intelligent Knowledge System di Altea Federation rientra in uno degli assi d’intervento“Patient Relationship Management e Telemedicina” del programma NextGen Healthcare.

Essa utilizza il Natural Language Understanding e il motore semantico per analizzare i documenti medici, interpretarne il significato ed estrarre con precisione le informazioni richieste. L’intera storia clinica di ogni paziente viene analizzata, classificata e ordinata in un database: i dati sono disponibili per analisi, consultazioni o rappresentazioni grafiche, fornendo una “fotografia” immediata della situazione clinica del paziente.
Gli operatori sanitari autorizzati possono accedere a queste informazioni per pianificare e gestire in modo condiviso e organizzato le azioni opportune.

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Flusso di processo della soluzione Intelligent Knowledge System (fonte: Altea Federation)

Dopo l’acquisizione della documentazione digitale e la conversione da immagine a testo, l’analisi semantica si occupa della classificazione dei documenti (referti, lettere di dimissione, ricoveri…) e dell’estrazione dei metadati (dati del paziente, patologie, farmaci, dottori…) ottenendo un Cruscotto Medico che permette l’esposizione a sistema di dati anagrafici, altri elementi di valutazione rilevanti e un Dossier sanitario che contiene:

  • dati di dettaglio del paziente
  • elenco delle patologie
  • elenco dei medici curanti
  • farmaci somministrati/prescritti al paziente.

Ciò consente una gestione complessiva del paziente e la definizione di un PAI (Piano Assistenziale Individualizzato).

Clinika: modularità e flessibilità per la clinical governance

Il software Clinika di Artexe consente l’analisi semantica dei documenti clinici in ambito sanitario. Esso rientra nel vasto ambito delle soluzioni per la governance in Sanità. Infatti, la possibilità di analizzare ed elaborare contenuti provenienti da flussi eterogenei (ad esempio, prescrizioni, referti, Electronic Health Record e via dicendo) rappresenta soltanto una parte delle funzionalità offerte dai 3 moduli di cui è composto.
Tali funzionalità sono state sviluppate dall’azienda produttrice per garantire un alto livello di personalizzazione, integrazione e interpretazione delle informazioni e – grazie alla caratteristica di essere altamente flessibile e modulare – permettere un ampio ventaglio di soluzioni per valutare, monitorare e ottenere dati utili alla pianificazione di ogni settore oggetto della governance in Sanità.

Il software può essere facilmente integrato ai sistemi esistenti mediante API (Application Programming Interface).

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Il software Clinika nel Sistema Informativo Aziendale (fonte: Mapsgroup)

Di seguito, il dettaglio dei moduli Clinika e delle loro funzionalità:

Annotatore semantico

  • Annotazione di contenuti non strutturati e semi-strutturati (ad esempio, EHR)
  • importazione di documenti in vari formati (PDF, XML, HL7-CDA, JSON, testo) o mediante specifici connettori (ad esempio, per l’estrazione da database pre-esistenti, per l’integrazione con sistemi di record management e via dicendo)
  • espansione semantica dei concetti (gerarchie isA, partOf, relazioni patologia-sede, procedura-sede)
  • base di conoscenza personalizzata (dizionari e tassonomie proprietarie, regole di espansione semantica specifiche per l’ambito di interesse)
  • facilità di integrazione mediante apposite API (Application Programming Interface).

Motore di ricerca

  • Indicizzazione e ricerca semantica di contenuti provenienti da flussi eterogenei (ad esempio: prescrizioni, referti, Electronic Health Record, etc.)
  • possibilità di combinare la ricerca full-text con i metadati associati al documento (ad esempio: data, tipo di documento, identificativo del paziente, autore, etc.)
  • schema-less(non è necessario definire a priori i campi e gli attributi dei vari documenti);
  • gestione di un numero illimitato di record e documenti.

BRMS (Gestore dei Processi Decisionali)

  • Strumento per la formalizzazione di regole specifiche per un dominio applicativo
  • implementazione di sistemi decisionali basati sull’analisi e la valutazione di combinazioni di fatti e sequenze di eventi, anche utilizzando correlazioni e vincoli temporali
  • gestione centralizzata della repository di regole e processi, con editor grafico.

DC4Health: molto più che una Cartella Clinica Integrata

 Grazie a un’architettura aperta (API) basata su standard FHIR, la piattaforma Dedalus DC4H – Digital Connect 4 HealthDC4H permette alle organizzazioni sanitarie di accedere, ottimizzare, integrare, importare ed etichettare semanticamente i dati residenti in molteplici sistemi clinici e operativi, generando informazioni contestuali e utilizzabili per assumere decisioni informate e puntuali basandosi su modelli di machine learning (ML).

La soluzione Dedalus consente alle strutture sanitarie di estrarre valore dai dati archiviati, offrendo  visibilità in tempo reale su come vengono utilizzati i loro servizi.

Inoltre, la piattaforma offre dashboard di analisi self-service preconfigurati per le indagini sui dati e la possibilità di attivare eventi prestabiliti sulla base di un supporto decisionale clinico/operativo, ad esempio l’invio di una notifica o di un avviso al medico perché possa intervenire in modo tempestivo.

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DC4H – Digital Connect 4 Health: i 6 pilastri fondamentali (fonte: Dedalus)

Questi i vantaggi principali offerti dalla piattaforma:

  • Possibilità di integrare i dati provenienti da un vasto insieme di applicazioni sanitarie
  • Possibilità di aggregare i dati velocemente e creare sulla piattaforma un ambiente aperto, agile e interoperabile per collegare le risorse nuove con quelle pre-esistenti
  • Creazione di una cartella clinica integrata basata su FHIR che, più che un semplice data lake, è un archivio di dati selezionati, standardizzati, normalizzati e semanticamente pertinenti che permettono ai medici di conoscere meglio i pazienti e il loro modo di interagire con l’ospedale o altre strutture sanitarie.

e4cure: tutto il percorso sanitario del paziente in digitale

La suite di Exprivia – che include la Cartella Clinica Elettronica – è un sistema informativo che permette la gestione del paziente dal suo ingresso fino alle dimissioni.
La CCE digitalizza e rende disponibile l’intero percorso sanitario del paziente, inclusa la diagnostica di laboratorio attraverso dati e immagini.

Le diverse componenti della suite coinvolgono ed offrono soluzioni per:

  • amministrazioni regionali e locali
  • ASL
  • territorio
  • strutture ospedaliere e reparti
  • specialisti e medici di prima assistenza
  • pazienti.

e4cure è un sistema di gestione della storia clinica dei pazienti conforme al GDPR e alle linee guida del Garante per la Privacy in materia di Dossier e Fascicolo Sanitario Elettronico.

Ellipse, la piattaforma per la Value Based Healthcare

La Clinical Platform di Engineering – come molte altre delle soluzioni analizzate in questo approfondimento – non è una soluzione pensata per la “semplice” implementazione o gestione di una Cartella Clinica Elettronica, bensì un ecosistema di applicazioni concepito in maniera specifica per le attività clinico-assistenziali, ospedaliere e territoriali e per le relative attività di coinvolgimento del paziente.
Essa, infatti, permette alle organizzazioni sanitarie di attivare e sostenere i nuovi modelli di assistenza e cura e quelli di relazione con il paziente, al quale è consentito di essere incluso e partecipare alla gestione dei propri percorsi di salute nell’informazione, nelle scelte, nelle terapie e negli altri aspetti che lo riguardano più da vicino.

Ai professionisti sanitari, la piattaforma permette di disporre di soluzioni informatiche evolute che li supportino attivamente e in tempo reale nelle loro attività quotidiane di diagnosi, decisione e cura con pratiche e strumenti per un’assistenza sempre più basata sul valore (Value Based Healthcare).

Clinical System: una piattaforma modulare per le strutture sanitarie

Il sistema clinico-ospedaliero di GPI è una piattaforma scalabile e flessibile per rispondere alle specifiche esigenze relative a tutti i processi clinici e le attività del personale sanitario di un ospedale o di una clinica privata. La suite Clinical System adotta una gestione centralizzata dei dati per condividere le informazioni in un’ottica di governo, continuità della cura e rispetto delle norme sulla privacy.

La piattaforma si compone di 3 moduli:

  • amministrativo
  • gestione del personale
  • clinico.

Il modulo relativo alla componente clinica comprende tutta la gestione e i processi clinici per i pazienti interni ed esterni. Fanno parte di quest’area l’Anagrafe, l’ADT, il CUP, il PS, la gestione di Reparto, la gestione dell’Ambulatorio, la Cartella Multiprofessionale, i Diari, l’Order Entry, le Sale Operatorie.

La piattaforma – che opera in Cloud secondo il modello as a service – è attivabile online e non richiede installazione/configurazione.

Healthshare: la Cartella Clinica Unificata 

La soluzione di Intersystems per la Connected Care, Analytics e Innovazione in Sanità offre una Cartella Clinica Unificata che permette di integrare dati clinici, determinanti sociali e altre informazioni utili per la gestione della salute pubblica e la trasformazione digitale.
Essa si appoggia alle HealthShare Community per coinvolgere i pazienti e unire team multidisciplinari intorno a un piano di cura comune.
Il Clinical Viewer, a sua volta, favorisce la comunicazione e una migliore assistenza medica grazie a cartelle cliniche più complete e con dati accurati sugli operatori sanitari.
HealthShare Patient Index consente, invece, la gestione dell’identità del paziente tramite una cartella clinica alimentata da fonti diverse.

Healthshare è pensata per aiutare:

  • Sistemi Sanitari nazionali e regionali
  • Aziende Ospedaliere Pubbliche e Private
  • Case e Ospedali di Comunità
  • Cliniche e Case di cura
  • Assicurazioni mediche e mutue e organismi pagatori
  • Health Information Network
  • Reti di interscambio dei dati sanitari
  • Sanità pubblica nazionale e regionale
  • Life Science e Ricerca clinica.

Riguardo alle “Strutture e operatori sanitari”, l’aiuto consiste nel mettere a disposizione dati e soluzioni per le funzionalità di Analytics, il coordinamento delle cure e l’integrazione dei sistemi, fornendo in tal modo un quadro completo del paziente.

Per le “Assicurazioni mediche e mutue e organismi pagatori”, invece, l’aiuto consiste nell’unire i dati clinici e amministrativi con le richieste di rimborso per coinvolgere le strutture sanitarie, migliorare la qualità delle cure e semplificare la misurazione e il rispetto delle norme.

Negli ambiti “Health Information Network” e “Reti di interscambio dei dati sanitari” HealthShare fornisce a strutture sanitarie e ricercatori clinici i dati e le informazioni necessarie per migliorare le cure e la salute e ridurre i costi.
Alla “Sanità pubblica nazionale e regionale”, in particolare, l’aiuto consiste nel fornire cure, migliorare la salute pubblica e controllare i costi.

Infine, riguardo all’ambito “Life Science e Ricerca clinica”, la soluzione di Intersystems fornisce aiuto per i real-world data e nelle evidenze per accelerare la ricerca.

HealthShare offre interoperabilità basata sugli standard, con un completo supporto non solo per HL7 FHIR, ma anche per HL7 V2IHE e gli altri protocolli standard di comunicazione sanitaria internazionali.

In tema di Cartella Clinica Elettronica, è da segnalare anche TrakCare, il “Sistema Informativo Ospedaliero integrato” che Intersystems identifica  come soluzione per semplificare l’erogazione delle cure di qualità nei diversi setting assistenziali.
Si tratta di un Sistema Informativo Ospedaliero (SIO) che fornisce un set completo di funzionalità cliniche, amministrative e dipartimentali al servizio dei professionisti sanitari per la gestione di percorsi integrati del paziente attraverso le diverse unità di cura e le varie tipologie di strutture.

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Architettura unificata della piattaforma TrakCare (fonte: Intersystems)

Al centro di TrakCare c’è una Cartella Clinica Elettronica Integrata (CCEI) e un set di funzionalità amministrative condivise da tutti i setting assistenziali.
Il database unico di dati clinici e demografici “puliti” di TrakCare e le opzioni di interoperabilità, tra cui il supporto allo standard FHIR, permettono a questa piattaforma di adattarsi alle specifiche esigenze di cura di ogni azienda sanitaria.

MED PHC: la piattaforma per la Sanità privata e convenzionata

Studiata specificamente per l’ospedalità privata e convenzionata, la soluzione di  MEDarchiver è concepita per assistere sia i processi amministrativi sia quelli clinici. L’ambiente integrato rende accessibili le funzionalità a seconda dell’utente in modo contestualizzato (anche in mobilità).

Tra i vari moduli, è presente anche quello EMR che comprende tutte le funzioni per la gestione della cartella clinica integrata medico-infermieristica.

La piattaforma consente di gestire in modo integrato tutti gli aspetti organizzativi, logistici, amministrativi e clinici sia per i pazienti ambulatoriali (“Flusso Ambulatoriale”) sia per i pazienti degenti (“Flusso Degenze”).

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MED PHC: la gestione del Flusso Ambulatoriale (fonte: MEDarchiver)
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MED PHC: la gestione del Flusso Degenze (fonte: MEDarchiver)

MED PHC dispone anche del Foglio Unico di Terapia elettronico e di molti altri moduli specifici verticali – personalizzati con i dataset delle principali società scientifiche – che permettono di gestire le diverse specialità cliniche. Tra queste:

  • Radiologia (RIS e PACS)
  • Laboratorio Analisi (LIS)
  • Pronto Soccorso (PS)
  • Ginecologia
  • Medicina Internistica
  • Oncologia
  • Pneumologia
  • Dermatologia
  • Dietologia e Nutrizione
  • Riabilitazione
  • Breast Unit
  • Radioterapia
  • Ortopedia
  • Medicina dello Sport
  • Ematologia.

Queste, invece, le principali funzioni del modulo EMR:

  • Attività assistenziali configurabili per gruppi
  • Protocolli di cura (es. preoperatorio, primo giorni, ecc.)
  • Prescrizione di protocolli o singole attività
  • Prescrizione di attività di rilevazione parametri vitali
  • Accesso attività programmate per paziente, area, ecc.
  • Accesso attività programmate per fascia orario/turno
  • Registrazione attività erogate e delle misure rilevate
  • Registrazione attività non erogate con rilevazione causali
  • Diario clinico integrato medico-infermieristico
  • Registrazione automatica attività e parametri nel diario
  • Diario clinico con tracciabilità di tutte le modifiche
  • Gestione segnalazioni e passaggi di consegne
  • Registrazioni automatiche in diario di prescrizioni e ordini
  • Registrazione automatica in diario di risultati ed esiti
  • Diario clinico filtrabile per ruolo, operatore, tipo di evento
  • Grafica integrata con parametri, eventi e terapie
  • Acquisizione automatica parametri da dispositivi medici
  • Schede anamnesi, esame obiettivo configurabili
  • Schede terapie in atto e alla dimissione
  • Funzioni per la raccolta di documenti allegati
  • Scale di valutazione e score
  • Moduli per la discussione clinica del caso
  • Valutazioni all’ingresso e alla dimissione
  • Gestione deposito effetti
  • Valutazione del dolore
  • Relazioni di dimissione, recupero automatico da cartella.

Mia-Care: la Cartella Clinica Elettronica a Microservizi

La capacità di poter gestire molteplici processi dell’ambito sanitario, dalla cura del paziente all’amministrazione, consente di considerare la Cartella Clinica Elettronica come strutturata in modo modulare, essenzialmente secondo tre categorie di funzioni principali:

  1. le funzioni base (profilazione utenti, autorizzazione, etc.);
  2. le funzioni trasversali (anamnesi, esami obiettivo, diario clinico, etc.);
  3. le funzioni specialistiche, differenziate in base ai reparti.

Per migliorare l’efficienza della CCE – questa la vision di Mia-Care – è consigliabile gestire i moduli attraverso un’architettura a microservizi. Questo significa che ogni funzione può essere considerata come un servizio autonomo, indipendente dagli altri, con notevoli vantaggi in termini di funzionamento (l’eventuale blocco di un servizio non influisce su quello degli altri) e di aggiornamento (ogni microservizio può essere aggiornato separatamente, senza bloccare gli altri).

La soluzione Mia-Care per la Cartella Clinica Elettronica è caratterizzata da un’architettura modulare. Essa è  pensata anzitutto per garantire l’unicità del dato, consentendo all’intero sistema di accedere a un’informazione inserita da un singolo punto di ingresso e ridurre al minimo il margine d’errore dei professionisti sanitari, grazie, per esempio, alla disponibilità di percorsi suggeriti, alla possibilità di avere la visualizzazione di dati in modo organico oltre che di stabilire KPI sulla performance monitorabili in tempo reale.

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La piattaforma sanitaria a Microservizi (fonte: Mia-Care)

La Cartella Clinica modulare di Mia-Care non si focalizza però solo sul dato, ma anche sulla user experience del medico. Infatti, è possibile impostare workflow più coerenti con i processi clinici ai quali il personale medico è abituato e raccogliere in una single view all’interno di una dashboard unificata tutte le attività relative al singolo paziente, come, per esempio, diagnosi, obiettivo di cura, farmaci, terapie, comorbilità, esami clinici, vaccinazioni, allergie e immagini radiologiche.

Tra i vantaggi offerti dalla soluzione Mia-Care ci sono la facile componibilità e le capacità di personalizzazione e di integrazione.

La soluzione può infatti supportare differenti discipline mediche e diversi professionisti sanitari. Inoltre, attraverso un’unica licenza, si può creare una CCE per ogni singola categoria di operatore sanitario (specialista, medico generale, infermiere, esami di laboratorio, esami radiologici).

Per quanto riguarda l’integrazione, grazie alla possibilità di usare lo standard HL7 e modelli dati custom, la soluzione Mia-Care permette di scambiare facilmente informazioni con gli uffici interni (come CUP o Amministrazione) e con fonti di dati esterne, il tutto in piena conformità con gli standard di sicurezza.

Pure Storage: l’EHR in cloud

“I sistemi di storage EHR possono essere di due tipi: basati su cloud oppure on-premise. Nel primo caso, i dati prodotti da una struttura sanitaria vengono memorizzati su server esterni accessibili via web da medici, direttori sanitari e altri operatori autorizzati per mezzo di un computer o un dispositivo mobile e una connessione Internet protetta.
Nel secondo caso, invece, i dati vengono memorizzati in locale, pertanto il centro medico deve aver installato tutti gli hardware, software e server necessari.
Nonostante lo storage EHR on-premise sia il sistema più diffuso, le strutture sanitarie stanno adottando sempre più le soluzioni basate su cloud per tanti motivi”.
È questa la vision di Pure Storage che – non a caso – offre una soluzione di storage EHR basato su cloud.

Tra i vantaggi indicati (e motivati) dall’azienda per una soluzione di questo tipo:

Trasparenza, accesso e collaborazione
Lo storage EHR basato su cloud è accessibile da qualsiasi parte del mondo e con qualsiasi dispositivo, purché sia disponibile una connessione Internet protetta. Per questo motivo, è più facile e veloce per i medici consultare e condividere le cartelle dei pazienti. In più, non solo migliora la collaborazione, ma anche la cura e l’esito delle terapie.

Risparmio sui costi
L’acquisto e l’installazione dell’hardware on-site rappresentano una spesa notevole per molte strutture sanitarie. Configurare un sistema di storage EHR on-premise può costare decine di migliaia di dollari, già per un piccolo studio medico. A questi vanno aggiunti i costi per la manutenzione, le licenze, gli aggiornamenti e le patch.
I sistemi di storage EHR basati su cloud, invece, non richiedono l’installazione di hardware o software e, di solito, costano meno rispetto alle soluzioni on-premise. In genere, i costi che uno studio medico deve sostenere sono quelli di un abbonamento mensile per utilizzare il servizio di storage.

TCO ridotto
Oltre al risparmio sui costi di cui sopra, il costo totale di proprietà (TCO) di un sistema di storage EHR è molto più ridotto rispetto ai sistemi on-premise se teniamo conto anche dei costi per la manutenzione e lo staff  IT interno. Quando una struttura sanitaria passa i documenti clinici sul cloud, non è più necessario avere uno staff  IT interno per installare, configurare, testare, eseguire, proteggere e aggiornare i componenti hardware e software. Tutte queste attività vengono gestite dal fornitore SaaS basato su cloud. Inoltre, i sistemi basati su web si aggiornano in automatico, per cui è sempre disponibile la versione più recente del software.

Scalabilità
Con i sistemi di storage EHR basati su cloud è più facile per i fornitori di servizi sanitari scalare la loro offerta senza le difficoltà tipiche di un sistema on-premise. Infatti, possono aggiungere nuovi utenti, medici o sedi senza dover acquistare altri hardware o sovraccaricare lo staff IT.

Una Cartella Clinica Digitale a norma di Legge

Una modalità per implementare la Cartella Clinica Elettronica che consente di gestire la compliance. È quanto assicura la soluzione di Savino Solutions, che fa in modo che tutte le modifiche, gli inserimenti, gli allegati e gli aggiornamenti dei dati siano firmati da ogni medico che li ha effettuati tramite firma elettronica avanzata.
E – come sostiene l’azienda – è proprio per mettere insieme soluzioni consulenziali e soluzioni tecnologiche per gestire la Digital & Document Compliance in modo corretto (ma senza appesantire le procedure informatiche né in termini di costi, né in termini di esperienza quotidiana dell’utente, in particolare dei medici) che nasce l’ecosistema Clinica Digitale ideato da Nicola Savino e Nik Panzalis (Savino Solutions).

Da un punto di vista consulenziale – sottolinea l’azienda – Clinica Digitale si prende carico della certificazione dell’intero processo di Document Compliance, sollevando Direzioni Sanitarie e Legali Rappresentanti da ogni possibile rischio. Tutto ciò, facendo leva su competenze specifiche molto più avanzate di quelle che può comunemente avere un DPO, un consulente legale generico o il consulente di una software house.
Il tutto, con il supporto di un set di soluzioni, basate su algoritmi e Machine Learning, che permettono di “addestrare” il software di Cartella Clinica Elettronica utilizzato in struttura (qualunque esso sia) affinché siano gli algoritmi ad automatizzare l’apposizione delle firme dei medici, senza ricorrere all’uso di Smartcard e alla digitazione di PIN, password OTP o altro. In tal modo, il medico si rende conto che il sistema ha firmato il documento, ne è consapevole, ma non perde tempo in queste operazioni. 

Sistemi di Patient Administration e Diagnostic Information

Tra le molte soluzioni del Gruppo Tesi per la digitalizzazione della Sanità, sono da segnalare in particolare, riguardo al tema del nostro approfondimento, i moduli “Patient Administration Systems” e “Diagnostic Information System”.

Il primo è un sistema progettato per migliorare l’automazione degli aspetti amministrativi sanitari nell’ambito della degenza. Permette la digitalizzazione dei processi come un ecosistema di interconnessioni, ottenendo una continuità tra i flussi di lavoro clinici e amministrativi per una gestione efficiente del percorso del paziente.
In particolare, l’utilizzo del componente di configurazione (del modulo ADT “Sistema Informativo di Accettazione/Dimissione/Trasferimento”) permette di creare un completo ambiente virtuale clone dei processi reali.

Dal punto di vista della diagnostica, Tesi propone invece i  Diagnostic Information System, sistemi pensati per ottimizzare i processi di refertazione, visualizzazione e condivisione di tutti gli esami diagnostici con l’obiettivo di ottenere un accurato decision-making system.

H2O, l’ERP per la Sanità

La soluzione proposta da Zucchetti permette alle strutture sanitarie di lavorare nel rispetto dei criteri di appropriatezza clinica e organizzativa, considerando i principi di una sanità basata sul valore.  Gestisce il percorso clinico del paziente in tutti i suoi aspetti (diagnosi, terapia, assistenza) secondo i criteri del modello per intensità di cura.

H2O è una soluzione gestionale di tipo ERP, completamente web-based, pensata per:

  • Case di cura
  • Ospedali
  • Istituti di ricerca (IRCCS)
  • Centri di riabilitazione
  • Poliambulatori

Essa garantisce l’aderenza alle linee guida di prevenzione, standard internazionali e normative sulla privacy consentendo una netta riduzione della carta in circolazione.
Inoltre, mantiene il controllo su tutti gli aspetti dell’azienda sanitaria (clinico, amministrativo, logistico ed economico).

La piattaforma tecnologica Zucchetti consente alle aziende sanitarie di:

  • gestire in modo integrato i processi clinici, ambulatoriali, logistici e amministrativi
  • avere informazioni per valutare la gestione economico-finanziaria e la qualità dei servizi erogati
  • far circolare rapidamente informazioni profilate verso gli attori dei vari processi, medici e manager, perché possano operare e decidere al meglio.

Rispetto alle 3 macro-aree funzionali di H20 (Area Clinica, Area Gestionale ed Area Ambulatoriale), quella relativa all’Area Clinica contiene un modulo espressamente dedicato alla Cartella Clinica Elettronica. Afferiscono a tale area anche i moduli “Dossier del Paziente”, “Ricoveri”, “Order Entry”, “Ciclo del Farmaco” e “Blocco Operatorio”.

Elixir, la Cartella Clinica Elettronica per Salesforce

La soluzione Mirketa è un’applicazione nativa per Salesforce (azienda che offre anche soluzioni professionali nel settore Healthcare) che consente di implementare un sistema di cartelle cliniche elettroniche basato su Salesforce, creando una visione consolidata del paziente dal primo punto di contatto fino al post-cura attraverso l’integrazione con i sistemi EHR/EMR.

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I moduli della suite Elixir (fonte: Salesforce appexchange)

In particolare, l’integrazione EMR prevede l’invio di dati da Salesforce per creare un record del paziente nel sistema EMR e mantenere una sincronizzazione bidirezionale delle informazioni rilevanti sul paziente stesso.
Elixir è conforme a HL7, FHIR e CCR/CCD per il trasferimento continuo di dati clinici e amministrativi tra diversi sistemi sanitari. È inoltre conforme a HIPAA, pertanto i dati vengono archiviati in Salesforce con un livello di sicurezza avanzato.

Cartella Clinica Elettronica: come scegliere la soluzione giusta?

Come si evince dalla nostra selezione, il panorama di offerte presenti sul mercato è particolarmente ampio e ciascuna proposta ha proprie peculiarità che la rendono unica e ideale in un determinato contesto.
La tendenza generale è spostare il baricentro dall’EMR verso l’EHR, che rappresenta una soluzione più completa e interoperabile e quindi capace di intercettare meglio, in Italia, le esigenze evolutive e le linee guida del nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico.

Tuttavia, per adottare tali soluzioni in maniera efficiente ed efficace, l’Ospedale e la Struttura Sanitaria in questione dovrebbe disporre degli strumenti e delle competenze adeguate. Qualunque sia l’obiettivo di automatizzazione della gestione che si vuole raggiungere attraverso la digitalizzazione dei processi, infatti, occorre essere sicuri di scegliere la soluzione più adatta alle proprie specifiche esigenze, secondo gli obiettivi prefissati e il preciso contesto operativo nel quale si desidera ottenerli.

In tutto ciò, un importante aiuto lo si può avere da un partner tecnologico esperto, quale ad esempio un system integrator, che non solo può orientare la scelta nella direzione più opportuna, ma può anche fornire supporto e servizi affinché si possa ottenere il meglio dalla soluzione implementata.

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