Data driven health

I dati come pilastro della Connected Care

Il digitale sempre più a supporto dei processi clinici e assistenziali: è quanto emerso dalle soluzioni vincitrici del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2022 riguardo alle esperienze e best practice dei progetti per la raccolta, lo scambio e la valorizzazione dei dati in Sanità

Aggiornato il 02 Nov 2022

Chiara Sgarbossa

Direttore Osservatorio Life Science Innovation, Politecnico di Milano

Deborah De Cesare

Ricercatrice Senior, Osservatorio Sanità Digitale, Politecnico di Milano

Mattia Olive

Analista, Osservatorio Sanità Digitale, Politecnico di Milano

La trasformazione digitale nel nostro Paese, guidata anche dalle riforme e dagli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sta consentendo di far evolvere il sistema Salute verso un modello di Connected Care basato sull’utilizzo pervasivo delle tecnologie digitali e sulla raccolta e valorizzazione dei dati. Tali dati possono essere, infatti, fondamentali per supportare le decisioni e le attività dei vari attori dell’ecosistema, come i professionisti sanitari o gli stessi pazienti. Il piano dedica, infatti, risorse specifiche agli strumenti che supportano la raccolta, gestione e valorizzazione dei dati in sanità (1,67 miliardi di euro).

Fascicolo Sanitario Elettronico: gli ostacoli da superare

Tra gli strumenti che potrebbero supportare la raccolta e la valorizzazione dei dati a livello nazionale, il Fascicolo Sanitario Elettronico ha la potenzialità di essere l’asset principale, ma sono ancora molti gli ostacoli da superare: ad oggi, la disomogeneità di tale piattaforma a livello regionale non garantisce a tutti i cittadini italiani gli stessi servizi o contenuti caricati sul proprio Fascicolo. Il PNRR, tuttavia, riconosce la strategicità di questo strumento e stabilisce riforme e investimenti in merito al suo potenziamento.

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FSE: quanto lo conoscono (e lo usano) i cittadini?

Con l’avvento della pandemia, i cittadini italiani sono venuti maggiormente a conoscenza del Fascicolo Sanitario Elettronico: ad oggi, infatti, il 55% dei cittadini afferma di conoscere lo strumento (con un incremento del 17% rispetto al 2021), mentre il 33% dei cittadini afferma di averlo utilizzato almeno una volta (contro il 12% dello scorso anno).
Le motivazioni più comuni per l’utilizzo di questo strumento nell’ultimo anno sono legati al download dei referti dei tamponi Covid o del Green Pass.

Cartella Clinica Elettronica: il ruolo chiave per alimentare il FSE

Al fine di consentire l’alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, è ad oggi prioritario per le aziende sanitarie consolidare la digitalizzazione dei processi clinici e assistenziali, introducendo soluzioni digitali come la Cartella Clinica Elettronica, i sistemi Dipartimentali e via dicendo.
In relazione a questo, secondo il punto di vista dei Direttori delle strutture sanitarie italiane, la Cartella Clinica Elettronica è l’ambito di innovazione digitale ritenuto più rilevante per il perseguimento degli obiettivi strategici della propria azienda (con il 64% dei rispondenti che lo ritiene “molto rilevante”).

Anche lo sviluppo di sistemi di integrazione ospedale-territorio e di sistemi di integrazione con sistemi regionali/nazionali come il Fascicolo Sanitario Elettronico sono ritenuti molto rilevanti (rispettivamente dal 50% e 47% dei rispondenti).

Seguono poi, più in basso nell’ordine di priorità, le tecnologie per la valorizzazione dei dati raccolti, anche più avanzate come quelle di Artificial Intelligence e Machine Learning: è, infatti, necessario sviluppare maggiormente le tecnologie abilitanti per la raccolta la produzione di dati e contenuti digitali prima di riuscire a valorizzarli appieno.

Premio Innovazione Digitale in Sanità 2022: le soluzioni a supporto dei processi clinici e assistenziali

Nell’ambito del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2022, iniziativa portata avanti dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, la categoria “Soluzioni a supporto dei processi clinici e assistenziali” mirava a raccogliere esperienze e condividere best practice in merito a progetti per la raccolta, lo scambio e la valorizzazione dei dati sanitari per supportare i processi sanitari.

Di seguito, i progetti premiati nella suddetta categoria.

Azienda Ospedaliera SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria

È stata premiata come vincitrice, con un progetto riguardante la raccolta e valorizzazione dei dati sul mesotelioma. Il progetto, iniziato a maggio 2021 in collaborazione con Google Cloud e Reply, ha permesso la standardizzazione della raccolta dei dati provenienti da applicativi differenti e, conseguentemente, la stratificazione della popolazione di una patologia rara. Il costante aggiornamento del dataset nel tempo, su base automatizzata e periodica, consentirà di poter partecipare in modo rapido e senza ulteriori costi a studi nazionali e internazionali, nel rispetto delle normative sulla privacy. È inoltre previsto lo scambio di dati e informazioni a livello europeo nei centri di expertise European Rare Cancer Network di valore clinico e di valore ambientale.

Azienda Sanitaria Provinciale di Catania

Anch’essa è risultata vincitrice nella categoria, con un progetto di Digital Pathology per lo screening del cervico-carcinoma che permette di esaminare un preparato digitale (copia fedele del vetrino fisico) a distanza. Il tempo medio di scansione impiegato per ogni singolo vetrino nella prima fase del progetto era stato di 14 minuti e 46 secondi ed è ulteriormente diminuito con l’acquisizione di uno scanner più performante. I tempi di diagnosi si sono ridotti a 3 giorni lavorativi per le diagnosi molecolari e a 4 giorni lavorativi per la valutazione citologica dal momento del ricevimento del campione. Per sopperire alla mancanza di personale, è prevista inoltre l’implementazione di algoritmi di Artificial Intelligence che supportino i clinici nelle decisioni diagnostiche e forniscano un controllo di qualità.

Azienda Sanitaria Locale di Roma 6

Tra i finalisti della categoria, si è posta invece l’obiettivo di realizzare un sistema che raccogliesse tutte le informazioni clinico/sanitarie dell’assistito e le rendesse accessibili alle diverse figure coinvolte nel processo ospedaliero di cura del paziente, garantendo sicurezza e conformità alle regole di privacy. Tramite l’applicativo è possibile accedere ai dati anagrafici e al diario clinico del paziente, effettuare la prescrizione e il monitoraggio della terapia, fare richieste di consulenze, gestire i trasporti/trasferimenti dei pazienti, archiviare la documentazione amministrativa e gestire la modulistica, nonché avere accesso al Dossier Sanitario Elettronico Aziendale. Anche questo progetto prevede l’applicazione di algoritmi di Artificial Intelligence e l’integrazione con le strumentazioni sanitarie per evitare trascrizioni o stampa di documenti non necessari.

Raccolta, valorizzazione e condivisione del dato

I progetti analizzati hanno caratteristiche e ambiti applicativi differenti, oltre a finalità specifiche rispetto alle esigenze dei contesti in cui sono stati portati avanti.
Ciò che accomuna tali progetti è il valore raggiunto grazie alla raccolta del dato/contenuto multimediale in formato digitale, la condivisione tra vari professionisti che intervengono su uno stesso percorso di diagnosi e cura e la valorizzazione delle informazioni raccolte per prendere decisioni in modo più accurato e rapido.

Articolo originariamente pubblicato il 02 Nov 2022

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