Le Guide di HealthTech360

Teleassistenza: cos’è, come funziona e modello di erogazione



Indirizzo copiato

Come può essere definita e classificata la Teleassistenza in relazione agli altri servizi di Telemedicina? Analizziamone ambiti di applicazione, finalità, esempi, vantaggi, principali funzionalità e modello di erogazione

Pubblicato il 2 gen 2026



teleassistenza

Per Teleassistenza, si intende un sistema socio-assistenziale per la presa in carico della persona anziana o fragile a domicilio, tramite la gestione di allarmi, di attivazione dei servizi di emergenza, di chiamate di “supporto” da parte di un centro servizi.
La Teleassistenza ha un contenuto prevalentemente sociale, con confini sfumati verso quello sanitario, con il quale dovrebbe connettersi al fine di garantire la continuità assistenziale.

La Teleassistenza nella classificazione dei servizi di Telemedicina – Fonte: Ministero della Salute – Telemedicina – Linee di indirizzo nazionali

Teleassistenza: a cosa serve e come funziona

Lo scopo finale è quello di agevolare il corretto svolgimento di attività assistenziali eseguibili prevalentemente a domicilio, prevalentemente programmate e ripetibili in base a specifici programmi di accompagnamento dell’assistito.
Le attività di Teleassistenza possono integrarsi con altre attività di prestazioni medico-sanitarie erogate da remoto o in presenza, all’interno di servizi sanitari basati su sistemi di Telemedicina, nei quali vengono svolti percorsi diagnostici e terapeutici.

Queste le principali funzionalità della Teleassistenza previste dalla Piattaforma Nazionale di Telemedicina:

  • Consultazione di materiale di informazione/formazione disponibile su Piattaforma
  • Compilazione di questionari da parte del paziente
  • Possibilità di utilizzare una App per inserimento di dati da parte dei pazienti e di dispositivi di loro proprietà (Patient-Generated Health Data)
  • Possibilità di inserimento di parametri, di foto o video di lesioni/medicazioni
  • Presenza di un archivio (repository) per le varie schede di assessment per la valutazione dell’assistito (Activities of Daily Living – ADL, Conley, Barthel, etc.)
  • Salvataggio di diverse conversation map4 per i caregiver
  • Possibilità di effettuare delle videochiamate con il professionista sanitario (modulo speculare a quello utilizzato per la Televisita)
  • Presenza di un ambiente per la gestione delle chat con il professionista sanitario.

Esempi di Teleassistenza

La Teleassistenza si va affermando sempre di più nel nostro Paese e sono ormai tante le strutture sanitarie e gli ospedali che mettono a disposizione dei cittadini e pazienti questo servizio di Telemedicina.
Un recente esempio in tal senso è rappresentato dai servizi gratuiti di assistenza a distanza che l’Ospedale San Giuseppe di Milano ha attivato in ambito Neonatologia. Tra questi, videoconsulti con un neonatologo, un webinar con un osteopata neonatale e videoconsulenze personalizzate con lo specialista.

“Di fronte a un calo conclamato delle nascite, è fondamentale che la Telemedicina venga messa a supporto della Neonatologia, dei medici e delle loro équipe, ma anche e soprattutto a favore dei cittadini, in particolare delle future mamme”, ha evidenziato al proposito la Vice Presidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti -. La disponibilità di sistemi informativi moderni ed efficienti e l’utilizzo di tecnologie digitali innovative sono fondamentali per supportare l’attuazione dei nuovi modelli di servizi sociosanitari. L’esperienza dell’Ospedale San Giuseppe è un esempio di questa progettualità”.

I vantaggi della medicina digitale

“L’Ospedale San Giuseppe – ha sottolineato Stefano Bianchi, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Ospedale San Giuseppe e Professore all’Università degli Studi di Milano – già nel 2020, con il primo lockdown, aveva sfruttato i vantaggi delle tecnologie digitali: è stato, infatti, tra i primi Centri Nascita a Milano ad attivare corsi pre-parto in modalità teleconferenza, per non privare le future mamme di un fondamentale momento di confronto e supporto, quando tutti gli incontri in presenza erano stati sospesi”

“Oggi il sistema sanitario lombardo sta vivendo un’importante fase di trasformazione” – ha affermato Daniele Schwarz, Amministratore Delegato del Gruppo MultiMedica -. La Legge Regionale 22/2021, con l’intento di elevare la qualità dell’assistenza e portare la sanità sempre più vicina ai cittadini, ha nel potenziamento della medicina digitale e dei servizi di teleassistenza uno dei suoi pilastri”.

Un altro esempio di Teleassistenza – tra i tanti ormai messi in atto in vari ospedali e strutture sanitarie – è l’utilizzo di visori di appositi smart glasses che ha consentito di recente all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano di mettere in atto “la prima procedura da remoto di sostituzione di defibrillatore sottocutaneo con l’utilizzo di Occhiali Intelligenti”.

Teleassistenza: il nuovo modello di erogazione sanitaria (aggiornamento: gennaio 2026)

La Teleassistenza si sta affermando sempre più come un modello innovativo di erogazione dei servizi sanitari in grado di superare le barriere geografiche e temporali nell’accesso alle cure.

Nel “Documento analitico sul modello orientativo di erogazione della Teleassistenza” di Agenas (2025), la Teleassistenza è definita come “un atto professionale che rientra nelle competenze specifiche della professione sanitaria di riferimento e si realizza attraverso un’interazione a distanza tra il professionista e il paziente o caregiver, con l’obiettivo di sostenere la gestione della condizione di salute, promuovere il benessere e garantire la continuità assistenziale nel contesto domiciliare o di vita“.

Questa modalità di assistenza è particolarmente indicata per persone con patologie croniche, fragilità o in condizioni di vulnerabilità, poiché consente un monitoraggio continuo del paziente e un supporto personalizzato.

La Teleassistenza si distingue per la sua natura programmata e ripetibile, in linea con piani di cura individualizzati. L’interazione avviene principalmente tramite videochiamata, ma può includere anche la condivisione di dati clinici, referti, immagini e altri contenuti digitali.

Un aspetto importante è l’utilizzo di app dedicate su dispositivi mobili di uso comune che permettono ai professionisti sanitari di somministrare questionari, fornire materiali educativi o condividere video tutorial a supporto di attività specifiche.

Elementi chiave per l’implementazione della Teleassistenza

L’implementazione efficace della Teleassistenza richiede una serie di elementi chiave.

In primo luogo, è fondamentale la definizione chiara delle responsabilità professionali. Ogni professionista sanitario coinvolto nell’erogazione della Teleassistenza deve operare nell’ambito delle proprie competenze specifiche, definite dai profili professionali, dagli ordinamenti didattici, dalla formazione post-base e dai codici deontologici.

Un altro elemento cruciale è la valutazione dell’utilità e della sicurezza clinico-assistenziale. Prima di avviare un servizio di Teleassistenza, infatti, il professionista sanitario deve valutare se la prestazione possa essere svolta con utilità e in condizioni di sicurezza, basandosi su linee guida, buone pratiche e sulla propria esperienza professionale. Questa valutazione include l’analisi del grado di limitazione posto dalla distanza, l’utilità dei dati provenienti da eventuali dispositivi digitali e la compliance dell’assistito alla fruizione del servizio da remoto.

Un altro aspetto fondamentale è la preparazione del setting di Teleassistenza. Ciò include la verifica della connettività, la disponibilità e il corretto funzionamento dei dispositivi necessari, nonché la formazione dell’assistito e/o del caregiver all’uso degli strumenti digitali. Occorre un supporto tecnico-logistico adeguato che può coinvolgere strutture come la Centrale Operativa Territoriale, la Centrale Operativa dell’ADI o un Centro Servizi dedicato.

È poi essenziale anche la pianificazione dettagliata delle attività di Teleassistenza. Ciò include la definizione di un piano di erogazione che specifichi obiettivi, durata, frequenza delle sessioni e modalità di valutazione periodica.

La flessibilità è un altro elemento chiave: il servizio deve poter essere adattato in base all’evoluzione delle condizioni dell’assistito, prevedendo la possibilità di sospensione temporanea o conclusione anticipata, se necessario.

Valutazione e gestione del servizio

La valutazione e la gestione continua del servizio di Teleassistenza sono elementi cruciali per garantirne l’efficacia e la sicurezza.

Il processo di valutazione è articolato in diverse fasi e modalità.
Innanzitutto, è prevista una valutazione periodica programmata che viene effettuata a intervalli regolari stabiliti nel piano di erogazione. Questa valutazione, eseguita dal professionista sanitario responsabile, si basa su tutte le informazioni disponibili prodotte e inviate dall’assistito durante il periodo di riferimento. A tal fine, è importante utilizzare un apposito report per registrare la valutazione e definire le modalità di prosieguo del servizio. Il report deve includere informazioni chiave come la data di esecuzione della valutazione, l’elenco delle attività assistenziali svolte, eventuali osservazioni specifiche sull’andamento delle attività, conclusioni sugli esiti ottenuti ed eventuali modifiche della terapia medica intercorse.

Oltre alla valutazione programmata, occorre prevedere la possibilità di valutazioni non programmate che possono essere richieste in risposta a cambiamenti significativi nelle condizioni dell’assistito o all’insorgenza di complicanze. Queste valutazioni devono essere effettuate rapidamente per garantire la sicurezza del paziente e l’appropriatezza del servizio. In base all’esito delle valutazioni, il professionista sanitario responsabile può decidere di proseguire la Teleassistenza senza modifiche, apportare variazioni al piano di erogazione, sospendere temporaneamente il servizio o concluderlo definitivamente.

Riguardo a queste decisioni, è fondamentale una comunicazione chiara e tempestiva con l’assistito. In caso di sospensione temporanea, ad esempio, il professionista deve redigere una comunicazione che specifichi le date di inizio e fine del periodo di sospensione, la motivazione e la struttura assistenziale a cui l’assistito è affidato durante questo periodo. Al termine della sospensione, è prevista una rivalutazione del caso per decidere se riattivare il servizio, eventualmente con modifiche, o cessarlo definitivamente.

Aspetti tecnici e organizzativi

Gli aspetti tecnici e organizzativi della Teleassistenza sono fondamentali per garantire un servizio efficace e sicuro.

Un elemento chiave è l’utilizzo di una piattaforma digitale completa che consenta non solo la videochiamata in tempo reale, ma anche lo scambio asincrono di messaggi, dati clinici, referti e altri contenuti digitali utili alla cura. In questi contesti, è importante garantire l’interoperabilità di questi sistemi con l’Infrastruttura Nazionale di Telemedicina (INT) e le Infrastrutture Regionali di Telemedicina (IRT).

La gestione dei dispositivi digitali è un altro aspetto tecnico rilevante. L’organizzazione erogante la Teleassistenza deve assumersi la responsabilità di associare i dispositivi digitali necessari all’anagrafica dell’assistito. Questa procedura è fondamentale per assicurare che i dati rilevati dal dispositivo medico digitale vengano attribuiti correttamente al paziente e confluiscano nella sua Cartella Clinica Elettronica. Inoltre, è prevista una procedura di consegna, installazione e avvio dei dispositivi che include la verifica del corretto funzionamento e della connettività.

La Teleassistenza può coinvolgere diversi professionisti sanitari, come medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti e altri specialisti. È quindi essenziale stabilire un modello di collaborazione efficace che può includere l’uso di sistemi di messaggistica interna o videochiamate di gruppo per facilitare la comunicazione tra i membri del team multidisciplinare.

La gestione delle agende e delle prenotazioni è un altro aspetto organizzativo cruciale. È auspicabile a tal fine l’utilizzo di sistemi di prenotazione integrati con il CUP regionale o interaziendale, con la possibilità di gestire sia prestazioni singole che servizi continuativi di Teleassistenza.

Importante, infine, anche la formazione continua, sia per i professionisti sanitari che per gli assistiti e i caregiver. Essa deve coprire non solo gli aspetti tecnici dell’uso dei dispositivi e delle piattaforme, ma anche le competenze comunicative e relazionali necessarie per un’efficace interazione a distanza.

Prospettive future e sfide della Teleassistenza in Italia

Le prospettive della Teleassistenza in Italia sono promettenti, ma non prive di sfide.
Una delle principali opportunità è l’integrazione della Teleassistenza nei percorsi di cura esistenti, in particolare per la gestione delle patologie croniche e per il supporto ai pazienti fragili.

La Teleassistenza, inoltre, può svolgere un ruolo chiave nel rafforzare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, contribuendo a ridurre i ricoveri impropri e a migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Tuttavia, per realizzare pienamente questo potenziale, è necessario affrontare alcune sfide significative. Una di queste è la standardizzazione dei processi e dei protocolli di Teleassistenza a livello nazionale. Occorre sviluppare linee guida e buone pratiche condivise per le diverse specialità mediche e professioni sanitarie al fine di garantire un’erogazione uniforme e di qualità dei servizi di Teleassistenza su tutto il territorio nazionale.

Un’altra sfida importante riguarda l’interoperabilità dei sistemi informatici. Sussiste, infatti, la necessità di una piena integrazione tra la Piattaforma Nazionale di Telemedicina, le Infrastrutture Regionali di Telemedicina e il Fascicolo Sanitario Elettronico. La standardizzazione dei processi e l’interoperabilità dei sistemi, inoltre, potrebbero facilitare lo sviluppo di servizi di Teleassistenza transfrontalieri, non solo nell’ambito dell’Unione Europea, ma anche in collaborazione con Paesi extracomunitari.

Articoli correlati