Linee Guida Telemedicina

Telemonitoraggio, Telecontrollo e Telesalute: quali differenze?

Il Telemonitoraggio è uno dei quattro servizi minimi di telemedicina previsti dalle ”Linee guida per i servizi di Telemedicina” pubblicate in Gazzetta Ufficiale. Analizziamone obiettivi, tecnologie, requisiti e affinità con altri servizi e modalità operative simili della Telemedicina

Aggiornato il 29 Lug 2023

telemonitoraggio

Il Telemonitoraggio è uno dei quattro servizi minimi di telemedicina che devono essere erogati dall’Infrastruttura Regionale di Telemedicina (IRT), come previsto dalle Linee Guida per i servizi di Telemedicina pubblicate di recente in Gazzetta Ufficiale.

Tali Linee Guida definiscono il Telemonitoraggio come una modalità operativa  della telemedicina che permette il rilevamento e la trasmissione a distanza di  parametri vitali e clinici in modo continuo per  mezzo di sensori che interagiscono con il paziente (tecnologie biomediche con o senza parti da applicare).

Telemonitoraggio: obiettivi e vantaggi

Le Linee Guida indicano come obiettivo del Telemonitoraggio il controllo nel tempo dell’andamento dei parametri rilevati, con il vantaggio di permettere sia il rilevamento di parametri con maggiore frequenza e uniformità di quanto possibile in precedenza, sia la minore necessità per il paziente di eseguire controlli ambulatoriali di persona.

Telemonitoraggio: i requisiti per tecnologie e dati

Il set di tecnologie a domicilio, personalizzato in base alle indicazioni fornite dal medico, deve essere connesso costantemente al sistema software che raccoglie i dati dei sensori, li integra se necessario con altri dati sanitari e li mette a disposizione degli operatori del servizio  di  Telemedicina in base alle modalità organizzative stabilite.

I dati devono sempre essere registrati in locale presso il paziente e resi disponibili all’occorrenza, per maggiore garanzia di sicurezza.
Il sistema di telemonitoraggio, che può essere integrato dal telecontrollo medico e affiancato dal teleconsulto specialistico, è sempre inserito all’interno del sistema di telemedicina che garantisce comunque l’erogazione delle prestazioni sanitarie necessarie al paziente.

Telecontrollo medico

Le Linee Guida definiscono il Telecontrollo medico come la modalità operativa della telemedicina che consente il controllo a distanza del  paziente.
Tale attività è caratterizzata da una serie cadenzata di contatti con il medico che pone sotto controllo l’andamento del quadro clinico, per mezzo della videochiamata in associazione con la condivisione di dati clinici raccolti presso il paziente, sia prima che durante la stessa videochiamata. Questo per patologie già diagnosticate, in situazioni che consentano, comunque, la conversione verso la visita di controllo tradizionale in tempi consoni a garantire la sicurezza del paziente e, in ogni caso, sempre sotto responsabilità del medico che esegue la procedura.

Telemononitoraggio e Telecontrollo: affinità e differenze

Il Telecontrollo – come evidenziato nelle suddette Linee Guida – si affianca  idealmente al Telemonitoraggio: questi due servizi vanno personalizzati sulle esigenze del  singolo malato in funzione del quadro clinico complessivo.
Entrambi, devono consentire l’integrazione dei dati, sia derivati da sensori,  sia rilevati dal personale sanitario o segnalati dal paziente o dai caregiver, al fine di renderli disponibili al momento dell’esecuzione di tutti gli atti medici, in  presenza o da  remoto.
Il Telemonitoraggio e il Telecontrollo sono incentrati sul malato e sulle sue necessità, più che sulle singole specialità mediche.

Telemononitoraggio e Telesalute

La Telesalute (che non è tra i quattro servizi minimi di telemedicina inseriti nelle suddette Linee Guida) prevede un ruolo attivo del medico (presa in carico del paziente) e un ruolo attivo del paziente (autocura), prevalentemente pazienti affetti da patologie croniche, e in questo si differenzia dal Telemonitoraggio.

Telemonitoraggio-Telesalute-differenza
Rappresentazione schematica dei rapporti tra Telemonitoraggio, Telemedicina Specialistica e Telesalute. Si evidenzia il ruolo attivo del Paziente (Empowerment) e del Medico (presa in carico) nel caso della Telesalute, che espande il concetto del curare nella direzione del prendersi cura (medicina di iniziativa) – Fonte: Telemedicina – Linee di indirizzo nazionali – Ministero della Salute

La Telesalute comprende il Telemonitoraggio, ma lo scambio di dati (parametri vitali) tra il paziente (a casa, in farmacia, in strutture assistenziali dedicate…) e una postazione di monitoraggio non avviene solo per l’interpretazione dei dati, ma anche per supportare i programmi di gestione della terapia e per migliorare l’informazione e la formazione (knowledge and behaviour) del paziente.

Telemonitoraggio per i pazienti fragili: esempi d’uso (luglio 2023)

La sorveglianza a domicilio dei pazienti fragili e il mantenimento di un canale di comunicazione aperto con i cittadini, attraverso vari mezzi come i numeri verdi e i social network, può aiutare a prevenire complicanze cardiache, respiratorie o metaboliche che potrebbero richiedere un ricovero ospedaliero.

Le aziende sanitarie stanno adottando il telemonitoraggio e l’assistenza domiciliare come parte della loro strategia anche per gestire le ondate di calore tipiche dei periodi estivi in Italia.

” Far ricorso all’assistenza domiciliare è il modo più efficace per affrontare la situazione anomala dovuta al perdurare di alte temperature nel nostro Paese ” – afferma al proposito Giovanni Migliore, Presidente Fiaso  (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) -. Le aziende si sono organizzate e stanno consolidando nuove modalità di intervento basate anche sulle nuove tecnologie.
Grazie a piattaforme di telemonitoraggio e alla collaborazione dei medici di medicina generale, vengono individuati e chiamati attivamente i pazienti fragili. In caso di fattori di rischio sono raggiunti a casa dal medico. Dobbiamo mettere in campo la lezione che abbiamo imparato nell’emergenza Covid per evitare che si arrivi a intasare i pronto soccorso negli ospedali “, sottolinea il Presidente Fiaso.

Di seguito, alcuni esempi di servizi attivati in relazione alle ondate di calore nei periodi estivi:

  • l’Asl Roma 1 utilizza la piattaforma regionale “Lazio advice” per assistere gli over 65 più vulnerabili alle ondate di calore in base a vari livelli di priorità
  • l’Asl Roma 4 sta istituendo servizi di telemedicina cardiologica in due distretti
  • l’Azienda Usl di Bologna, con il progetto e-Care, effettua controlli periodici sulla popolazione vulnerabile
  • Servizi simili sono previsti dall’ASST della Provincia di Lecco e dall’Agenzia per la Tutela della Salute di Pavia.
  • l’azienda Usl di Modena offre un servizio di assistenza agli assistenti familiari con consegna a domicilio di medicinali per evitare che i pazienti debbano uscire di casa
  • l’Ausl di Ferrara ha predisposto postazioni del 118
  • l’Asm Matera ha attivato guardie mediche lungo la costa ionica
  • l’Asl Napoli 1, l’Asl Vc Piemonte e l’Ausl-Irccs di Reggio Emilia monitorano la situazione.

“Le aziende sanitarie garantiranno come sempre la massima cura e assistenza a coloro che ne hanno bisogno. Grazie all’unità e alla collaborazione di tutti (…)  proteggeremo la salute dei cittadini fragili mitigando l’impatto sul sistema ospedaliero “, chiarisce Migliore.

Articolo originariamente pubblicato il 09 Dic 2022

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