Governance e change management

Sanità partecipata: pazienti e cittadini parte attiva dei processi decisionali

Un Atto di indirizzo del Ministero della Salute stabilisce le regole generali per il coinvolgimento delle associazioni e organizzazioni dei cittadini e dei pazienti nelle politiche sanitarie

Pubblicato il 22 Ott 2022

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“Oggi è un giorno importante. Viene pubblicato l’atto di indirizzo sulla partecipazione dei pazienti e dei cittadini nella costruzione e nella implementazione delle politiche promosse dal Ministero della Salute. È la prima volta che accade ad un Ministero, non solo della Salute, di avere uno strumento di questo genere”.

È così che Antonio Gaudioso – (da oggi ex) capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Salute – commenta il recente Atto di indirizzo riguardante le modalità di partecipazione ai processi decisionali del Ministero della Salute da parte delle associazioni o organizzazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate su tematiche sanitarie.

Le finalità dello strumento

L’Atto di indirizzo – come si legge nel relativo documento pubblicato dal Ministero della Salute – stabilisce le regole generali per la partecipazione ai processi decisionali del Ministero della Salute degli Enti (associazioni o organizzazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate su tematiche sanitarie) per la promozione della salute, riferita a tutte le attività di cui si occupano le Direzione Generali del Ministero della salute.

Cosa si intende per partecipazione

Con il termine di partecipazione si intende – nell’Atto di indirizzo – un processo articolato, che si può sviluppare con diverse modalità e in differenti momenti, tramite il quale gli Enti vengono coinvolti, tenendo conto della loro esperienza, competenza e capacità di impatto sui diversi settori delle politiche sanitarie, negli specifici percorsi istituzionali di competenza del Ministero della Salute.

Coinvolgimento degli Enti: come e su cosa 

Il Ministero della Salute chiarisce come esso può realizzarsi tramite inserimento di Rappresentanti degli Enti all’interno di tavoli, osservatori, gruppi di lavoro, a seconda dell’oggetto specifico e dei percorsi istituzionali specificamente attivati dalla Amministrazione.
Il coinvolgimento potrà riguardare specifici provvedimenti, piani e programmi nelle varie fasi di istruttoria e/o di definizione. Esso riguarda gli Enti rilevanti e rappresentativi rispetto all’oggetto in discussione, includendo sia Enti di riferimento per la specifica area di patologie, ove costituiti, sia le associazioni di cittadini che le federazioni e reti di associazioni attive in ambito sanitario o per la promozione della salute.

Le modalità di partecipazione indicate dal Ministero della Salute sono riportate di seguito.

Sanità partecipata: consultazione

Prevede il coinvolgimento in percorsi decisionali, nella fase istruttoria, con la finalità di acquisire la posizione degli Enti su un provvedimento che si intende adottare. La consultazione deve avvenire in un momento opportuno all’interno dell’iter del provvedimento e con un tempo congruo onde permettere ai partecipanti di poter analizzare il provvedimento ed esprimere il proprio parere. Le consultazioni possono avvenire sia su provvedimenti di ampio respiro, sia su specifici programmi. In tale ambito si prevede una forma di consultazione estesa non solo agli Enti ma a tutta la “società civile” interessata al tema che verrà svolta mediante l’utilizzo di una piattaforma dedicata.

Definizione dell’agenda

Prevede la possibilità per gli Enti di avanzare istanza, tramite una procedura chiara e trasparente, affinché questioni ritenute rilevanti siano incluse nell’agenda di lavoro del Ministero della salute, con le relative ipotesi di azioni proposte dagli Enti.

Sanità partecipata: co-progettazione dell’intervento

Prevede che l’amministrazione si avvalga della collaborazione degli Enti nella definizione di programmi, piani o interventi di diretto o indiretto impatto sui cittadini/pazienti, per progettarne lo svolgimento, integrarne i contenuti, correggerne le procedure, identificare le metodologie di valutazione degli effetti.

Supporto all’implementazione dei programmi di politica sanitaria

Prevede la collaborazione degli Enti nella attuazione di provvedimenti, piani e programmi già adottati, tramite attivazione di focus group, gruppi di lavoro, protocolli d’intesa e forme di coinvolgimento “sussidiario”.

Generazione delle evidenze

Prevede che nella fase di definizione di specifici provvedimenti, programmi e piani gli Enti possano presentare loro evidenze, vale a dire testimonianze ed esperienze di cui l’Amministrazione può tenere conto nel percorso decisionale a titolo di “patient evidence”.

Sanità partecipata: valutazione e monitoraggio

Prevede da parte dell’Amministrazione forme e programmi di valutazione e di monitoraggio partecipato circa l’attuazione delle proprie politiche, fornendo ampia evidenza pubblica dei relativi risultati, anche attraverso i canali di comunicazione che gli Enti possono offrire a complemento di quelli istituzionali. Tale comunicazione deve basarsi sulla trasparenza dei risultati sia in caso di valutazioni positive, che negative, da intendersi come “aree di miglioramento”.

Possibilità di riesame

Prevede la possibilità per gli Enti di avanzare istanze di modifica di uno specifico provvedimento, supportando l’istanza attraverso la presentazione all’Amministrazione di propria documentazione a supporto.

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