L' analisi

Consip Sanità Digitale: le novità del nuovo Accordo Quadro

Rispetto all’edizione precedente, Consip ha introdotto una serie di novità migliorative, dimostrando un’ottima capacità di lettura delle esigenze del mercato e dei reali bisogni delle varie strutture sanitarie pubbliche

Pubblicato il 21 Giu 2023

Paolo Colli Franzone

Presidente IMIS, Istituto per il Management dell’Innovazione in Sanità

È dei giorni scorsi la pubblicazione del bando Consip “Sanità Digitale – Sistemi informativi clinico-assistenziali 2”, per un importo complessivo pari a 880 milioni di euro.

Consip Sanità Digitale: perché una nuova edizione

Si tratta di una riedizione (con molti miglioramenti apportati) dell’Accordo Quadro (AQ) “Sanità Digitale 1” e copre le aree applicative “Cartella Clinica Elettronica”, “Enterprise Imaging” e “Supporto strategico”, con la solita suddivisione per macroaree geografiche e, quindi, un totale di 6 lotti.

Questa “riedizione” si è resa necessaria in seguito alla sovrabbondanza di domanda che ha di fatto esaurito la capienza dell’AQ SD1 e al conseguente rischio di non riuscire a esaudire tutte le richieste da parte delle stazioni appaltanti in applicazione dei programmi/progetti connessi al PNRR.

Forma individuale o associata per ogni lotto

Rispetto all’edizione precedente, Consip ha introdotto una serie di novità sicuramente migliorative, a partire dalla possibilità data ai concorrenti di presentarsi in forma diversa (individuale o associata) per ogni lotto, per cui è possibile presentare offerta all’interno del medesimo blocco e mutare la composizione del RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) o del Consorzio.

Si tratta di un accorgimento che “tiene conto della diversità dei mercati di riferimento, promuovendo la partecipazione di imprese specializzate negli specifici ambiti di attività e, in tal modo, assicura maggiori opportunità anche alle PMI” (come da capitolato d’oneri Consip).

Le cose stanno indubbiamente così e, di fatto, questa “novità” aiuta sensibilmente le PMI molto “verticali”, aumentando anche il loro “peso” contrattuale in sede di costituzione degli RTI/Consorzi e – allo stesso tempo – aggiungendo valore alle forniture con un vantaggio diretto per le stazioni appaltanti. Si pensi, ad esempio, alle componenti verticali specialistiche all’interno dei sistemi informativi ospedalieri (cartelle di specialità, applicazioni di supporto decisionale, soluzioni di intelligenza artificiale).

Prodotti e servizi in modalità SaaS

La seconda “miglioria” riguarda l’ammissibilità di prodotti e servizi in modalità SaaS.

Ad esempio, è prevista la possibilità per i fornitori di offrire cartelle cliniche ospedaliere e ambulatoriali e soluzioni RIS-PACS secondo un modello di remunerazione (canone annuo) basato su elementi dimensionali e articolabile in 3 livelli di complessità.

Nel canone non sono compresi i servizi infrastrutturali e/o di connettività, ma essi potranno comunque essere acquisiti con l’AQ inserendoli nei “Servizi Accessori”, col rispetto del vincolo del 50% rispetto al valore complessivo della fornitura.

Anche in questo caso, Consip ha saputo cogliere le istanze di un mercato che, ormai da tempo e inevitabilmente, va in direzione del “pay per use” in sostituzione del vetusto mondo delle licenze d’uso.

Consip, mercato Sanità Digitale e strutture sanitarie

Consip ha dimostrato un’ottima capacità di lettura delle esigenze del mercato e dei reali bisogni delle varie strutture sanitarie pubbliche, e anche (potremmo dire, “finalmente!”) la volontà di “neutralizzare” eventuali astuzie di partecipanti rispetto a ribassi “esagerati”.

Su questo fronte, è necessario che lato domanda si faccia un altrettanto coraggioso passo in avanti, ad esempio pubblicando appalti specifici che attribuiscano 90 punti per l’offerta tecnica e solamente 10 punti per quella economica, in modo da rendere inutili i “giochetti” dei ribassisti per default.

Il combinato disposto tra AQ Consip e abbondanza di risorse PNRR ci dà, finalmente, la possibilità di comprare bene, scegliendo prodotti e servizi di qualità.
In Sanità non dovrebbe essere un optional, ma di fatto, per decenni, si è sempre finito con l’aggiudicare all’offerta meno costosa.

Non ha più nessun senso continuare su questa strada, e adesso possiamo farcela.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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