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Digital360: il Digitale per l’inclusione

Con “Al Lavoro 4.0”, entra nel vivo il progetto di inclusione dei Neet. Rangone: “Vogliamo offrire a giovani dotati di cultura digitale e voglia di mettersi in gioco l’opportunità di costruirsi un futuro nel mondo delle professioni digitali”

Pubblicato il 06 Mar 2023

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Conclusi i percorsi di formazione su Digital Marketing e Industria 4.0, iniziano ora i tirocini per i 20 ragazzi a cui molte aziende del settore manifatturiero e digitale offrono un’opportunità di inserimento.
È quanto si legge nella nota con cui il Gruppo Digital360 comunica l’avvio dei tirocini della nuova edizione di “Al Lavoro 4.0”, il progetto di inclusione dei Neet che fa uso del Digitale per una crescita sostenibile e inclusiva.

Il Digitale come leva di inclusione e sostenibilità 

Che il Digitale sia “una potentissima leva per includere le categorie più fragili della nostra società”, Andrea Rangone – presidente Digital360 – lo ripete in molte occasioni, sottolineando come la storica mission e vision con cui è nata Digital360, ossia diffondere la cultura digitale in Italia, rappresenti essa stessa una componente sostenibile con un importante impatto sulla sostenibilità, soprattutto quando il tema dell’innovazione digitale non sia rapportato solo a meri indicatori economici legati a produttività e PIL.

Il business, cioè, come forza positiva per costruire valore collettivo.
E il digitale come leva di inclusione e sostenibilità in grado di aprire innumerevoli opportunità di ingresso nel mondo del lavoro anche alle persone con disabilità.

Creare un futuro ai ragazzi che non lavorano e non studiano

Ed è proprio da questa vision che nasce la particolare attenzione per i Neet:
“Tipicamente – a questi ragazzi che non lavorano e non studiano – fa notare Rangone – insegniamo a fare i camerieri – ma trascuriamo che, all’interno delle nostre aziende, abbiamo delle professioni digitali, dei ruoli operativi – ad esempio nel mondo dell’Industria 4.0 e del Marketing – che, se accompagnati per mano, questi giovani sono in grado di incarnare e svolgere perfettamente”.

Così come i carcerati, altra categoria con cui Digital360 ha iniziato a sperimentare delle attività, scoprendo che “in carcere ci sono persone fortemente determinate a cui poter dare una nuova chance attraverso il Digitale” e con cui, di contro, rispondere all’esigenza di creare nuove e motivate figure professionali che possano aiutare le aziende.

Per non parlare, poi, delle persone con disabilità: “A volte basta semplicemente un’app giusta e uno smartphone ad hoc per rimetterle completamente in gioco”.

Diversity360 per un digitale sempre più inclusivo

Diversity360 per un digitale sempre più inclusivo

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Diversity360 – Il Digitale inclusivo – Un video che testimonia, attraverso tre storie significative, come il Digitale possa aprire molteplici opportunità di ingresso nel mondo del lavoro anche alle persone con disabilità

“Al Lavoro 4.0” per ridurre le disuguaglianze 

Nato dalla collaborazione tra Digital360, Caritas Ambrosiana, Fondazione S. Carlo e con la partecipazione di Fondazione Falck, il progetto “Al Lavoro 4.0” – si legge nella nota – intende contribuire a ridurre le disuguaglianze generate dalle condizioni di svantaggio socio-economico che non permettono ad alcuni giovani di acquisire le competenze necessarie per accedere al mondo del lavoro o che li obbligano ad abbandonare il percorso di studi.
L’iniziativa è parte di un percorso con cui Digital360 si è impegnata nel perseguire obiettivi di bene comune grazie alla diffusione della cultura digitale e alla promozione dell’innovazione.

“Al Lavoro 4.0 prosegue insieme al nostro impegno per la promozione dell’innovazione digitale come leva per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in grado di ridurre le diseguaglianze di qualsiasi natura e creare opportunità nel mondo del lavoro per tutti – afferma Rangone -.
Grazie alla collaborazione degli enti sociali impegnati quotidianamente sul territorio e a numerose aziende partner che hanno deciso di contribuire concretamente, vogliamo offrire a giovani dotati di cultura digitale e voglia di mettersi in gioco l’opportunità di costruirsi un futuro nel mondo delle professioni digitali.
I due percorsi formativi nel Marketing e nell’Industria 4.0 hanno permesso ai ragazzi di acquisire competenze in ambiti innovativi di grande prospettiva e ora per loro si aprono concrete opportunità di inserimento nel mondo digitale”.

Inclusione e sostenibilità: la missione di Caritas 

“Anche a Milano, e nel territorio diocesano, uno dei drammi più gravi è costituito dalla condizione di persone, inclusi molti giovani, che sono alla ricerca di un lavoro, ma non sono in sintonia con le evoluzioni del mercato del lavoro, perché non posseggono adeguata qualificazione – sostiene Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -.
Il sistema Caritas, tramite strumenti come Fondazione S. Carlo e il Fondo Diamo Lavoro, opera da anni per aiutare tante persone a ritrovare un ruolo attivo nella società, evitando che scivolino verso la povertà, e a raggiungere la dignità personale che solo il lavoro può garantire.
La collaborazione con altri soggetti del terzo settore, con centri di ricerca e con imprese profit, incardinata su principi di innovazione e sostenibilità, è parte di questa missione: non solo aiuta a contenere i costi umani delle fasi di crisi, ma contribuisce a rafforzare un clima di coesione sociale e comunitaria, dunque di stabilità e sicurezza, di cui si giovano anche la produzione e l’economia”.

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