Intelligenza Artificiale

AI Act: quale impatto per la Sanità?

Il regolamento dell’Unione Europea che disciplina l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, la tutela della privacy e la protezione dei dati nel campo della Salute ha importanti conseguenze per aziende sanitarie, ospedali e operatori del settore. Vediamo quali e cosa fare per essere compliant

Pubblicato il 13 Lug 2023

Domenico Marino

Professore associato Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

Il notevole incremento dei dati digitali che permea ogni aspetto della nostra vita, sia dentro che fuori dal campo medico, offre molteplici opportunità per sorvegliare la nostra salute, comprendere le origini delle malattie, sviluppare nuove terapie e influenzare le nostre abitudini di vita.

AI in Sanità: in cosa la si sta usando di più

Attualmente, l’Intelligenza Artificiale (AI) sta progressivamente penetrando nel settore sanitario, dimostrando successo nella diagnosi tramite scansioni e immagini, nella creazione o scoperta di terapie innovative, nella selezione dei pazienti, nella pianificazione delle cure e nel monitoraggio dello stato di salute.

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Inoltre, l’AI presenta opportunità per migliorare l’efficienza amministrativa del settore sanitario.

Le preoccupazioni sull’uso dell’AI in ambito sanitario

Tuttavia, l’effettiva applicazione di tali tecnologie rimane limitata e i progressi rivoluzionari che potrebbero trasformare il campo della salute sono ancora da realizzare.

L’ampliamento delle frontiere dei dati che possono essere utilizzati per inferire lo stato di salute individuale, così come coloro che possono accedervi, solleva preoccupazioni riguardo alla nostra autonomia e riservatezza.

Un esempio di ciò è l’utilizzo dei dati sanitari da parte di aziende farmaceutiche e tecnologiche per fini commerciali.
Inoltre, i dati relativi alla salute sono spesso afflitti da imperfezioni e pregiudizi. Quando vengono utilizzati per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale, possono perpetuare discriminazioni ed esacerbare le disuguaglianze.

Un’altra preoccupazione di rilievo riguarda il modo in cui i progressi tecnologici contribuiscono alle disuguaglianze a livello nazionale e internazionale.

AI Act: cos’è e perché impatta sulla Sanità

Nel contesto dell’AI Act, che rappresenta un regolamento dell’Unione Europea, adottato il 14 giugno 2023 per disciplinare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, la tutela della privacy e la protezione dei dati nel campo della salute rivestono un ruolo di fondamentale importanza.

L’AI Act pone grande enfasi sulla salvaguardia dei dati personali e sulla protezione della privacy dei cittadini.
Il documento adottato contiene specifiche disposizioni volte a garantire un trattamento sicuro dei dati sanitari in conformità alle leggi sulla privacy.

Cosa prevede e quali sono i presupposti dell’AI Act in Sanità

L’AI Act, in ambito Sanità, riconosce che i dati relativi alla salute sono particolarmente sensibili e richiedono un elevato livello di protezione.

L’AI Act stabilisce norme chiare riguardo alla raccolta, all’elaborazione e all’uso dei dati sanitari nell’ambito dei sistemi di intelligenza artificiale.

Conforme al principio di minimizzazione dei dati, l’AI Act richiede che venga utilizzata la quantità minima di dati necessaria per raggiungere gli obiettivi previsti.

AI Act in Sanità: l’impatto su aziende e operatori sanitari

Cosa comporta l’AI Act in Sanità per le aziende sanitarie e gli operatori del settore?

Innanzitutto, devono limitare la raccolta e l’elaborazione dei dati sanitari solamente a quanto strettamente necessario per scopi specifici come diagnosi, cura o ricerca medica.

Inoltre, l’AI Act in Sanità sottolinea l’importanza di ottenere il consenso informato da parte dei pazienti per il trattamento dei loro dati sanitari. I cittadini hanno il diritto di essere adeguatamente informati su come verranno utilizzati i loro dati e devono prestare il loro consenso esplicito al trattamento di tali informazioni.

Da sottolineare anche – come visto in questo approfondimento – che l’AI Act in Sanità avrà un grande impatto sui dispositivi medici che contengono software di intelligenza artificiale.

AI Act e organizzazioni sanitarie: trasparenza e sicurezza

La proposta normativa mira anche a garantire la trasparenza nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel campo della Salute.

Le organizzazioni sanitarie che impiegano sistemi di AI per scopi sanitari devono essere trasparenti riguardo al funzionamento di tali sistemi, inclusa la logica alla base delle decisioni e i criteri utilizzati per prenderle.

Infine, l’AI Act in Sanità prevede adeguate misure di sicurezza per proteggere i dati sanitari da accessi non autorizzati, perdite o utilizzi impropri.
Le organizzazioni sanitarie devono adottare adeguate misure tecniche e organizzative per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati sanitari, prevenendo qualsiasi rischio di violazione della privacy.

AI Act e migrazione al Cloud per aziende ospedaliere e sanitarie

L’AI Act in Sanità impatta fortemente sullo sviluppo di tecnologie cloud per i dati sanitari.
La migrazione al Cloud di un’azienda Ospedaliera o di un’Azienda Sanitaria è, infatti,  un processo complesso che richiede una pianificazione accurata e un’implementazione attenta per garantire il successo del progetto.
Ci sono molte opportunità che derivano dalla migrazione al Cloud, ma ci sono anche rischi e problemi che devono essere gestiti.
In primo luogo, uno dei principali vantaggi della migrazione al Cloud per un ospedale è la capacità di ridurre i costi di gestione dell’infrastruttura IT.
Tramite la migrazione al Cloud, infatti, l’ospedale può evitare di dover gestire e mantenere un’infrastruttura hardware costosa e complessa, così come ridurre i costi di personale IT necessario per la manutenzione dell’hardware.
Inoltre, l’utilizzo del Cloud può offrire maggiore flessibilità e scalabilità, consentendo all’ospedale di espandere o ridurre la capacità IT in modo rapido ed efficiente.

Tuttavia, ci sono anche alcuni rischi e problemi associati alla migrazione al Cloud di strutture sanitarie. Uno dei principali riguarda la sicurezza dei dati e la conformità alle normative. Le strutture sanitarie devono garantire che i dati sensibili dei pazienti siano protetti adeguatamente e che vengano rispettate le leggi sulla privacy e la protezione dei dati.
Inoltre, la migrazione al Cloud potrebbe comportare una maggiore esposizione ai rischi di sicurezza informatica, come attacchi di phishing o di malware, che potrebbero compromettere la sicurezza dei dati.
Un altro problema potrebbe essere rappresentato dalla necessità di adattare le applicazioni esistenti all’ambiente cloud, che potrebbe richiedere tempo e risorse aggiuntive.
Inoltre, l’ospedale deve valutare attentamente le proprie esigenze di sicurezza e privacy dei dati per determinare la soluzione cloud più adeguata e garantire che il servizio sia affidabile, scalabile e disponibile in modo continuo.

AI Act e Sanità: le questione etiche

Più in generale, l’AI Act include anche disposizioni etiche rilevanti al fine di promuovere un utilizzo responsabile ed etico dell’AI.

Queste disposizioni riflettono la consapevolezza dell’importanza di affrontare le questioni etiche connesse all’ampia adozione dell’AI in vari settori, tra cui il settore sanitario, e riconoscono che l’AI deve essere sviluppata e utilizzata nel rispetto dei valori fondamentali, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, prevenendo l’utilizzo dannoso o discriminatorio dell’AI e promuovendone la sua corretta applicazione.

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