Storie d'innovazione

L’introduzione delle Innovazioni Digitali in Sanità

Strategie e traiettorie per l’innovazione e la trasformazione digitale della Sanità: il caso dell’AUSL e AOU Ferrara

Pubblicato il 04 Set 2023

Monica Calamai

Direttore generale AUSL di Ferrara – Coordinatrice della Community “Donne Protagoniste in Sanità”

Il percorso di modernizzazione e di trasformazione digitale della Sanità è indispensabile per orientare le scelte verso la costituzione di un sistema sociosanitario integrato, in grado di fornire risposte adeguate, eque e di prossimità alle aspettative attuali in termini di diagnosi, terapia, riabilitazione ed assistenza della popolazione di riferimento, che vede in misura sempre maggiore un elevato indice di vecchiaia e la prevalenza di malattie croniche.

Il caso dell’ AUSL e AOU Ferrara 

L’introduzione delle innovazioni digitali nell’Azienda USL e nell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara  si colloca a livello strategico nell’ambito del processo di unificazione delle due Aziende e vede la sua formalizzazione sin dall’anno 2021 nel “Progetto Azienda Sanitaria Digitale. Piano Strategico AUSL e AOU Ferrara”, in condivisione con l’assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna.

La trasformazione digitale come strategia di sviluppo non è stata considerata una mera implementazione ed adozione delle nuove tecnologie, ma un vero e proprio cambiamento della visione strategica delle due Aziende, al fine di orientarne le linee di sviluppo, con conseguenze anche a livello organizzativo.

Tale trasformazione ha visto anche un pieno coinvolgimento degli attori interni coinvolti (change management) e un’attenta analisi dell’ambiente esterno alle Aziende.
Il percorso di digitalizzazione ha dato e potrà dare sempre più impulso anche al processo di costituzione della nuova Azienda provinciale tramite due funzioni fondamentali:

  • la prima, riguardante la creazione di meccanismi di coordinamento tra gli attori del territorio ferrarese per rispondere in modo efficiente ed efficace ai bisogni dei cittadini;
  • la seconda, riguardante invece la possibilità di avere a disposizione informazioni accurate e tempestive necessarie per prendere le giuste decisioni e per misurarne i risultati.

Il Progetto Azienda Sanitaria Digitale. Piano Strategico AUSL e AOU Ferrara

Il “Progetto Azienda Sanitaria Digitale. Piano Strategico AUSL e AOU Ferrara” si compone delle segeunti 7 sfide:

  • Azienda Unica Digitale
  • Rinforzare sia il sistema ospedaliero sia la rete dell’assistenza territoriale
  • Realizzare ospedali sicuri, tecnologici, digitali e sostenibili con azioni miranti all’ammodernamento tecnologico delle strutture ospedaliere
  • Promuovere e rafforzare un’assistenza di prossimità vicina ai bisogni dei cittadini
  • Sostenere sempre più la capacità dell’organizzazione di prendersi in carico la popolazione di riferimento in una logica one to one e real time per i bisogni dei cittadini
  • Definire piani di presa in carico multidisciplinari e multiprofessionali integrati
  • Modificare la cultura aziendale creando un ambiente favorevole alla trasformazione.

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Sfide del Progetto Azienda Sanitaria Digitale. Piano Strategico AUSL e AOU Ferrara

Le sfide sono suddivise in 37 schede e il processo di digitalizzazione che ne sta alla base poggia sulle seguenti 4 traiettorie, rappresentando un rinnovamento culturale, organizzativo e tecnologico:

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Traiettorie del Progetto Azienda Sanitaria Digitale. Piano Strategico AUSL e AOU Ferrara

Azienda Sanitaria digitale: Connected Care, Telemedicina e AI

In particolare, nell’ambito della sfida “Promozione e rafforzamento di un’assistenza di prossimità”, vicina ai bisogni dei cittadini come richiesto anche dal DM 77, è stato previsto un Programma di Connected Care e Telemedicina.

La Telemedicina rappresenta un approccio innovativo della pratica sanitaria che consente l’erogazione di servizi a distanza attraverso l’uso di dispositivi digitali, software specifici, rete internet e reti di telecomunicazione.
Nello specifico, con il termine Telemedicina si identificano diverse procedure e prestazioni che rientrano in un percorso di digitalizzazione della Sanità che presenta prospettive molto incoraggianti, anche in relazione agli studi e alle esperienze in corso sull’Intelligenza Artificiale.

L’integrazione di Telemedicina e Intelligenza Artificiale può rappresentare, infatti, una risorsa a favore della sostenibilità e della partecipazione attiva dei pazienti alle cure, nonché garantire un accesso ai servizi anche da parte di segmenti della popolazione del tutto emarginati, definendo percorsi di cura con un livello elevato di personalizzazione.

All’interno del concetto di Telemedicina, rientrano diverse attività quali ad esempio le televisite, il teleconsulto tra professionisti, il telecontrollo medico, il telemonitoraggio e la telerefertazione che consente la trasmissione di esami che possono poi essere letti in remoto, in strutture diverse da quelle in cui vengono eseguiti.

A partire della pandemia da Covid 19 e delle conseguenti maggiori difficoltà (quando non vera e propria impossibilità) a visitare i pazienti, la Telemedicina ha avuto uno sviluppo estremamente veloce e di natura soprattutto “volontaristica“, con le singole aziende e, talvolta, addirittura i singoli professionisti, che attivavano procedure e piattaforme “autonome”, “autogestite” e comunque non standardizzate a livello nazionale o quantomeno regionale. Una situazione che ha dato forte impulso immediato alla pratica, ma ha reso poi più difficile l’attivazione di protocolli omogenei.

Il metodo di lavoro per i progetti di telemedicina

L’implementazione dei progetti di telemedicina nelle due Aziende ferraresi è avvenuta secondo un rigoroso metodo multidisciplinare e multiprofessionale, ponendo la massima attenzione al rispetto del trattamento dei dati personali e della sicurezza dei pazienti, nonché alla “tracciabilità” delle prestazioni erogate secondo le indicazioni regionali.

In particolare, la “formula” individuata dalle Aziende ferraresi per la progettazione, implementazione e monitoraggio dei progetti di telemedicina è stata quella di creare un “Nucleo Operativo Telemedicina” stabile formato da diverse figure professionali fortemente motivate e integrate fra loro.

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Nucleo Operativo Telemedicina: le figure professionali

Sin dalle prime fasi di progettazione di ciascuna attività, il Nucleo interagisce, mediante la creazione di gruppi di lavoro ad hoc, con i professionisti sanitari coinvolti nel singolo progetto.
Ciò ha consentito e consente un “accompagnamento” graduale al cambiamento organizzativo e tecnologico portando alla definizione di processi formalizzati in apposite procedure specifiche.
La metodologia adottata ha influito quindi positivamente anche sulla motivazione dei professionisti sanitari coinvolti, nella consapevolezza che la compliance rispetto a queste nuove metodiche è fondamentale per la riuscita dei progetti.

Punti di forza e punti chiave nell’esperienza delle Aziende ferraresi

La Tabella 1 e la Tabella 2 mostrano sinteticamente i principali punti di forza e punti chiave da attenzionare che sono stati riscontrati nell’esperienza delle Aziende ferraresi.

Un caso esemplificativo dei possibili punti di forza e di quelli da attenzionare è rappresentato dal progetto relativo alla Telerefertazione della retinografia per pazienti diabetici, che ha visto oltre che la presenza del nucleo operativo, il coinvolgimento di medici oculisti, medici diabetologi e personale ortottista.
L’attività prevede l’esecuzione della retinografia presso le Case della Comunità di Codigoro e di Copparo e la refertazione in remoto da parte dei medici oculisti operanti presso la Casa della Comunità S. Anna di Ferrara.
Il percorso è stato costruito tramite incontri ad hoc per la definizione di tutte le fasi e relativi processi, che sono state strutturati in un’apposita procedura aziendale, partendo dalla disamina della situazione presente.

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Tabella 1 – Punti di forza nell’esperienza delle Aziende ferraresi

Sono stati effettuati, inoltre, incontri specifici per la presentazione delle tecnologie digitali a supporto dell’attività. Inoltre, sono state svolte sessioni di formazione agli specialisti oculisti per l’utilizzo delle funzioni del software di visualizzazione web PACS e al personale ortottista per il corretto utilizzo di una DICOM worklist e l’invio di immagini DICOM ad un archivio unico e centralizzato.
L’integrazione col PACS ha permesso di visualizzare le immagini in qualsiasi momento e in differita, evitando allo specialista Oculista di recarsi direttamente sull’apparecchio retinografo.

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Tabella 2 – Punti chiave da attenzionare nell’esperienza delle Aziende ferraresi

Tutto il gruppo di lavoro è stato coinvolto anche nella fase di monitoraggio della fase pilota per la rilevazione dei dati, delle non conformità e delle azioni di miglioramento.
Riguardo a quest’ultimo punto va segnalata la difficoltà di individuare sul mercato una tecnologia adeguata per effettuare retinografie di qualità e adatte ad una popolazione prevalentemente anziana.
I primi retinografi testati, infatti, non erano in grado di fornire immagini refertabili da parte dei medici oculisti per la specifica patologia trattata, per cui non idonei al sistema proposto.
Questa evidenza è emersa a seguito delle prove effettuare dai professionisti, un’anomalia, se così vogliamo definirla, non evidente a livello di test tecnico. Ciò, quindi, ha comportato una ricerca a livello di mercato di tecnologie adeguate che garantissero tale qualità, la cui valutazione è stata effettuata dal personale sanitario in stretta collaborazione con quello tecnico.

Applicazioni di Telemedicina presso le Aziende ferraresi

Presso le due Aziende ferraresi, dall’anno 2021, sono stati implementati – o in sono in fase di avvio – diversi progetti.

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Diffusione e dislocazione dei principali strumenti di telemedicina presso la provincia di Ferrara

Nel 2021, hanno avuto inizio le telerefertazioni degli ECG effettuati presso le Case della Comunità di Copparo, Bondeno con refertazione e videoconsulto da parte dell’UO Cardiologia provinciale presso l’Ospedale di Cento. Ne sono state effettuate 292 alla Casa di Comunità di Copparo (cui si aggiungono 8 video-colloqui) e 24 a quella di Bondeno. Le attività sono state avviate anche presso le Case di Comunità di Comacchio, Portomaggiore e, a breve, il servizio sarà attivato anche presso la Case di Comunità Cittadella S. Rocco di Ferrara.

Il Progetto Telerefertazione delle retinografie per lo screening della retinopatia diabetica ha preso avvio presso la Casa della Comunità di Codigoro con refertazione da parte degli oculisti operanti presso la Casa della Comunità S. Rocco di Ferrara. Ad oggi, sono state 118 effettuate prestazioni.
Da agosto 2023 l’attività è erogata anche presso la Casa di Comunità di Copparo.

Le televisite di controllo presso l’Azienda USL di Ferrara e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara sono già erogate da parte di diverse specialità (cardiologia, diabetologia, genetica, riabilitazione cardiologica, neurologia, endocrinologia, ecc…) e l’attività è in fase di avvio per altre discipline quali fisiatria, chirurgia, ortopedia, oncologia.
Complessivamente, il numero di televisite erogate ad oggi è pari a 854.

Sempre nell’anno in corso, è prevista l’attivazione del progetto Telemonitoraggio di pazienti cronici, arruolati dagli MMG. Il progetto si colloca nell’ambito della “Strategia Nazionale Aree Interne – Accordo di programma quadro Regione Emilia – Romagna ‘Area interna Basso Ferrarese’ Intervento S.1 Tele Home Care” e prevede il telemonitoraggio di 40 pazienti cronici per alcuni parametri, mediante dispositivi medici per la loro misurazione a domicilio, quali peso, pressione, saturazione, glicemia e attività fisica.
I professionisti coinvolti in questa attività sono prioritariamente i Medici di Medicina Generale e gli Infermieri di Famiglia e di Comunità o di assistenza domiciliare.

Sempre in collaborazione con i Medici di Medicina Generale è in fase di avvio l’attività di teleconsulto MMG-Specialista che prevederà la possibilità per gli MMG di effettuare teleconsulto con gli specialisti di alcune discipline (ad esempio, diabetologia, ematologia, oncologia, otorinolaringoiatria, infettivologia, gastroenterologia–endoscopia digestiva).
Allo stato attuale, è stato testato il modello tramite la piattaforma aziendale per il teleconsulto per la disciplina nefrologica.

Nell’ambito delle prestazioni sanitarie erogate presso la Casa Circondariale di Ferrara, sono state attivate la televisita di controllo diabetologica (ad oggi, 36 televisite), la telerefertazione degli ECG e il teleconsulto dei medici del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche.
Lo sviluppo degli strumenti della telemedicina presso la Casa Circondariale di Ferrara è stato presentato nell’ambito del Progetto PONGOV di AGENAS dedicato all’attività di raccolta delle nuove Buone Pratiche locali legate alla gestione della cronicità con l’utilizzo dell’ICT.

È a regime, sia presso l’Azienda USL di Ferrara che l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, l’effettuazione di meeting multidisciplinari e multiprofessionali da remoto mediante un’apposita piattaforma informatica.
Ad oggi, sono stati discussi 1515 casi.

Nell’ambito della teleriabilitazione, l’Azienda USL è stata ammessa al finanziamento per un progetto riguardante l’implementazione della riabilitazione domiciliare, sia fisica sia digitale, nel paziente anziano delle aree interne della provincia di Ferrara.

Le principali aree che andranno ad essere coperte dall’intervento riguardano circa 800 pazienti l’anno residenti presso i comuni delle aree interne.
I pazienti coinvolti saranno:

  • pazienti anziani con frattura del femore che sperimentano una mobilità ridotta e perdono la capacità funzionale, con aumento del rischio di complicazioni e riospedalizzazione
  • pazienti anziani con patologia cardiovascolare che necessitano di riabilitazione per perseguire stabilità clinica, limitare gli effetti fisiologici e psicologici della malattia cardiovascolare, migliorare globalmente la capacità funzionale, il grado di autonomia, indipendenza e, quindi, la qualità della vita
  • pazienti anziani con patologie neurologiche.

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